Palazzo Barberini, aprono nuove sale con la mostra
mag 18
Termina il 28/ott/2018  Evento caricato da Pitturiamo Roma, Lazio - Italia

Palazzo Barberini, aprono nuove sale con la mostra "Eco e Narciso"

Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13 Roma, Lazio - Italia

Una grande mostra che unisce arte antica e arte contemporanea. 37 opere di 25 artisti dalle collezioni delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini e del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in dialogo sul tema del ritratto e dell’autoritratto .

ROMA - Fino al 28 ottobre 2018, Palazzo Barberini ospita la mostra “Eco e Narciso”, a cura di Flaminia Gennari Santori, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica e di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Maxxi Arte.

Si tratta di una grande esposizione che indaga il tema del ritratto e dell’autoritratto attraverso opere provenienti dalle collezioni del Maxxi e delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, creando un interessante dialogo tra arte antica e arte contemporanea.

Il titolo della mostra fa riferimento al mito raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio: la ninfa Eco si consuma d’amore per Narciso che la respinge e che morirà annegato, punito dagli Dei, nel tentativo di catturare la propria immagine di cui si era perdutamente innamorato.

Con l'esposizione il 18 maggio vengono aperte al pubblico, dopo 69 anni, anche tutti gli spazi di Palazzo Barberini, undici nuove sale, che si estendono su oltre 750 metri quadri di percorso, in precedenza occupate a lungo dal Circolo Ufficiali delle Forze Armate e restaurate nel biennio 2015-2017.

A tal proposito, in occasione della presentazione dell’esposizione, il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, in una nota ha affermato: "L'inaugurazione delle nuove sale di Palazzo Barberini, finora mai aperte al pubblico con la mostra Eco e Narciso realizzata in collaborazione con il MAXXI è il frutto dell'accordo con il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha permesso di compiere un altro, importante passo verso la piena restituzione alla fruizione culturale degli spazi della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Questo museo straordinario, capace di raccontare al mondo con le sue architetture e le sue collezioni la gloria e la magnificenza del barocco e del manierismo, da oggi è ancora più grande”.

Il percorso espositivo della mostra si pone in stretta relazione con la magnificenza delle stanze del Palazzo, all’interno delle quali si dispiegano 21 capolavori di Marco Benefial, Gianlorenzo Bernini, Bronzino, Caravaggio, Rosalba Carriera, Pietro da Cortona, Piero di Cosimo, Luca Giordano, Hans Holbein, Benedetto Luti, Raffaello, Guido Reni e Pierre Subleyras, appartenenti alla collezione delle Gallerie Nazionali e 17 opere contemporanee di Stefano Arienti, Monica Bonvicini, Maria Lai, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Yan Pei-Ming, Markus Schinwald, Richard Serra, Yinka Shonibare MBE, Kiki Smith, provenienti dal MAXXI o da prestiti, con 3 opere realizzate appositamente per l’occasione (quelle di Bonvicini, Paolini, Shonibare) di cui due, Bent and Fused di Bonvicini e The Invisible Man di Shonibare, entreranno a far parte della collezione del MAXXI.

In particolare nel Salone Pietro da Cortona, dove il grandioso affresco del Trionfo della Divina Provvidenza celebra in tutta la sua magnificenza la famiglia Barberini, si possono ammirare le 24 fotografie de Le Ore di Luigi Ontani, "che è per definizione il Narciso contemporaneo". Al Narciso di Caravaggio, che campeggia nel Salone Ovale, si oppone Eco nel vuoto, l’opera site specific di Giulio Paolini che, del mito, sottolinea l’aspetto dell’assenza e della solitudine.

Nella grande Sala del Trono, decorata con le monumentali tele di Giovanni Francesco Romanelli e di Cecco Napoletano è invece collocata l’opera di Shirin Neshat. Interessante è poi l’incontro/scontro fra due culture nella contrapposizione del settecentesco ritratto di gruppo della Famiglia del Missionario di Marco Benefial e The Invisible Man, l’opera realizzata per l’occasione da Yinka Shonibare MBE.

La Maddalena di Piero di Cosimo e La Fornarina di Raffaello, ritratti uno di una santa e l’altro di un’amante, sono in mostra una alle spalle dell’altra, nella camera da letto d’inverno e in quella successiva, insieme a Bent and Fused di Monica Bonvicini, ad esprimere il potere, sia intellettuale che sociale, della donna, ovvero la piena consapevolezza di sé e la propria autodeterminazione. Infine il busto di Urbano VIII, opera di Gian Lorenzo Bernini, fiancheggiato dai monumentali ritratti di Giovanni Paolo II, Pape e Mao di Yan Pei-Ming, interpretano il tema del ritratto ufficiale, della persona di potere.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa che sarà disponibile a partire da giugno.

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