GALLERIA D'ARTE IL MELOGRANO


Recensione su Opera SWIPE UP LADY

Rassegna Fructidor 2025 

Galleria d’Arte Il Melograno Livorno Via Marradi 62/68


ALESSANDRO BIANCHI 

Titolo: Swipe Up Lady

Tecnica: Acrilico su tela

Anno: 2021

Dimensioni: 50x50

Alessandro Bianchi … un viso femminile tra interferenze e barriere, simbolo del nostro tempo digitale. 

Il titolo Swipe Up Lady richiama subito un gesto tipico dei social media, scorrere verso l’alto aprire un link accedere a un contenuto esterno. In questa tela di Alessandro Bianchi il rimando tecnologico si intreccia con un linguaggio pittorico che va oltre il puro riferimento contemporaneo.

La funzione digitale si trasforma in simbolo e l'artista lo piega alla sua ricerca estetica e concettuale, la figura femminile, resa in un raffinato bianco e nero, si staglia in secondo piano. Il suo viso fiero è interrogativo, non concede sorrisi ma cattura lo sguardo dello spettatore con un'intensità sospesa.

Davanti a lei tre fasce disposte a ventaglio come sbarre che delimitano lo spazio e una cortina colorata composta da rettangoli irregolari simili a interferenze televisive è una visione che mescola nitidezza e disturbo, che sovrappone presenza e barriera suggerendo la difficoltà di andare oltre ciò che appare in superficie.

Il viso sembra provenire da un'altra dimensione, da un altro tempo e il suo sguardo invita a superare i filtri imposti a leggere dietro la cortina oltre le sbarre, ma resta aperta la domanda: “Chi deve compiere questo attraversamento? È lei a cercare di vedere nel nostro mondo o siamo noi a doverci spingere al di là della superficie per incontrarla? “

L'opera mantiene volutamente questo margine di ambiguità trasformando l'interrogativo in parte integrante del lavoro. La serie Swipe Up avviata da Bianchi negli ultimi anni nasce proprio dall'intuizione di inserire elementi grafici e diagonali che scorrono dal basso verso l'alto. Essi accompagnano e al tempo stesso disturbano la visione alludendo alla velocità della comunicazione digitale e alla sua capacità di attrarre e distrarre.

L'artista accoglie un tratto del nostro presente e lo traduce in pittura non come semplice citazione tecnologica, ma come segno di un mutamento percettivo che attraversa la società contemporanea.

Il percorso di Alessandro Bianchi è frutto di un bisogno autentico di espressione: dopo un iniziale avvicinamento alla fotografia paesaggistica ha trovato nella pittura il linguaggio capace di dare corpo alla sua sensibilità.

Da autodidatta ha attraversato esperienze diverse dal paesaggio all'astratto fino all'incontro decisivo con il volto femminile che ha saputo integrare in trame di segni e colori.

Le suggestioni dei Grandi Maestri del Novecento da Van Gogh a Modigliani da Kandinsky a Pollock hanno nutrito il suo sguardo senza mai diventare citazioni dirette ma stimoli da reinterpretare.

Oggi il suo lavoro abbraccia tecniche diverse dall'acrilico all'acquerello dal disegno alle sperimentazioni su carta e mantiene una vitalità libera da etichette rigide.

Al centro rimane il desiderio di comunicare di condividere visioni che parlano del nostro tempo e delle nostre tensioni interiori. Swipe Up Lady è emblematica di questa ricerca, un invito a guardare oltre, a non fermarsi all'immagine immediata ma lasciarsi condurre nello spazio enigmatico che l'arte sa aprire.


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