Gastone Ranieri Indoni - Critico d'Arte, Editore rivista Int. FSM, Curatore Eventi

Ad Antonio Anastasia di cui vanto la stima e l'amicizia e che credo e considero come facente parte di quei magnifici cinquanta artisti, tra pittori e scultori, posizionati meglio e al disopra di tutti gli altri.

Oggi mi pungeva vaghezza di fare un saluto carino al mio amico e grandissimo Maestro in pittura, cui da tempo dovevo postare quest'opera che parla de 'Le Passioni di Fabrizio' il secondo dei suoi amatissimi nipoti che, a loro volta, sono due piccoli geni. Avranno sicuramente preso dal nonno che, uomo dalla spiccata bonomìa salentina, non perde occasione per produrre gentilezza e bellezza con le sue opere dai diversi stili.

E' stato proprio l'amico Vittorio Sgarbi a specificare davanti a un folto pubblico che uno dei pochi pittori italiani capaci di riproporre in modo superbo il Cubismo è proprio il Maestro Antonio Anastasìa. Ma la sua forza è che riesce a proporsi davvero benissimo investendo sul suo stile, sulla sua cifra. Quello che non t'aspetti e che molto sorprende, ma spesso stupisce e sbalordisce, è l'acquisita annosa possibilità di potersi misurare e confrontarsi come antitesi con chiunque lo voglia performante su altro stile. Il mio apprezzamento maggiore come uomo e come amico è senza dubbio la sua dirittura morale e la grande sincerità con cui apprezza il lavoro altrui, quello di colleghi meno dotati e pur sempre molto stimati e incoraggiati. Una rarità. Un Signore vero! Grazie di esserci caro Antonio!

Altra Critica di Gastone Ranieri Indoni

Il percorso artistico del M° Antonio Anastasia, può dirsi orgogliosamente autonomo. La sua fantasia creativa, pur senza alcuna frequentazione di club artistici ed altro, ha spesso anticipato tendenze artistiche e stili contemporanei.

Il suo Astrattismo geometrico ed informale risale ai primi anni 70, iniziando a sperimentarlo su vetro con colori a china e tempera. La sua ricerca si è finalizzata, ma non conclusa, dopo quasi un decennio di prove, adoperando gli Smalti Sintetici molto difficili da gestire per l’amalgama dei colori come era nel suo pensiero. Nascono così molte opere su vari temi che lui rappresenta a modo suo solo con il colore, senza immagini. Temi che variano dal sociale, eventi climatici, naturali, politici, e tante variabili sul Cosmo in quanto affascinato dai misteri dell’Universo che sogna e immagina. Il colore è per lui un potente mezzo di comunicazione, sollecita emotività. È sempre alla ricerca di accostamenti ed amalgami nuovi ed irripetibili tra colori puri e complementari, caldi e freddi che si fondono e fluidificano naturalmente su tela o legno senza l’ausilio di pennelli, al massimo distribuendoli con la spatola o con le mani.

Un artista solitario, dipinge quello che il cuore gli detta, mai condizionato dal mercato omologato. Il colore è padrone assoluto e potenza descrittiva che distribuisce sul supporto con pura e sapiente capacità pittorica, catturando gli osservatori in ogni sua esposizione.


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