Critico d'Arte Donat Conenna - Premio Ambiente

Ha molte frecce nell’arco delle sue potenzialità espressive…


“Qualcosa sfugge alle labbra delle due figure, solcate da segni taglienti, nel monocromo e monocorde lavoro di unione senza sguardi, di accosto senza ortogonie, di posture costrette nel post-liberty dell’inciso fondale. Una tecnica originale e antica quella di Cinzia Quadri, che annette ogni cosa ci cada sotto gli occhi, sempre che la pupilla sappia selezionare e sezionare, indagare e svelare, sapere e prevedere. Un’espressione finalmente inquadrata, regia focale non saprebbe meglio (ed è la cosa immanente dell’opera) da un trompe l’oeil geometrico neutro, che proprio per questo assume il compito di essere nello cose stesse, prima e dopo il tempo e il rito della memoria, nella ragione quanto nell’irrazionalità, nella lucidità dell’occhio analitico o, al contrario, cortocircuito di quello informale. Quadri ha molte frecce nell’arco delle sue potenzialità espressive, da quelle di un animalismo più d’affetto, che d’effetto, ai somatismi della ritrattistica su china, agli esotismi ambientali ab origine delle Afriche più ascose. Strade.” 2009

Quadro: Strade

Donat Conenna

Critico d’Arte

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