Anna Soricaro
Davide De Luca tratteggia vasti campi di colore adagiati sul supporto dopo averli prescelti ed affiancati.
Grandiosi per i toni e la trattazione di uno spazio ideale, i lavori divengono piano mentale di quanti vogliono immaginare e librarsi,
aleggiando lontano da tutto. Musicalità, per De Luca è dipingere con grazia e classe l?infinito, ma non solo, è lasciare che chiunque
si levi per immergersi nelle acque tonali di un mare sconfinato e grandioso, come quello che ogni opera è in grado di offrire.
I capolavori emergono dalla naturale evoluzione del colore e l?acutezza artistica risiede nella mente della mano creatrice che adagia la gradazione
lasciando che si muova liberamente sul supporto, senza vincoli.
L?artista è regista di una resa teatrale in cui i toni sono gli attori protagonisti che danzano una musica ignota scrutati continuamente dal loro maestro,
perché solo con la loro danza si compie il supremo atto finale.
Incorniciando e accordando i colori si concretizza una dissolvenza aggraziata e si palesa una soluzione grandiosa in cui la mano diviene rapida
esecutrice di un pensiero acutissimo senza paragoni nella contemporaneità artistica.