Pietro Bonazza
Un quadro diventa opera d’arte, se ti trasmette un’emozione profonda.
Ed è il miracolo che ti coinvolge quando osservi un opera di Fabio Ferrari: e il senso del mistero dell’infinito che non riesce a ingoiare un fragile ramoscello dissecato. La sua cifra è questa ed è dominante.
Giacomo Leopardi vi vedrebbe la sua poesia metafisica eppur realisticamente umana.
Non solo parole o pennellate ma forza nascosta dal velo dell’imperscrutabile.
Alla fine l’uomo, il ramoscello disseccato, consegue la sua vittoria.