Carla D'Aquino MIneo

L'IMMAGINARIO 
TRA STORIA ED AVANGUARDIA

(2023)

Come per ogni artista di spessore culturale si potrebbero identificare le matrici stilistiche nella pittura del maestro Francesco Biondo, dove il passaggio da Mirò a Kandinsky è evidente con un processo concettuale di disvelamento della forma-luce. Pittura, quindi, volta alla trasognata metamorfosi del reale che coglie una trasfigurazione ed una decantazione della materia, in cui la geometria di base, attraverso la libera gestualità si sovrappone e diventa trasparente ed aerea, tra velature e trapassi di luce che accrescono ancor più questa sensazione di un'immagine che via via perde le sue connotazioni fisiche per divenire essenza d'emozioni. A ciò contribuisce in maniera determinante la qualità della materia-colore che si raffina per trasformarsi in pura luminosità. E' una splendida pittura che si astrae dalla realtà per percorrere il sogno dell'immaginario in un'imprevista spazialità astratta pregna di simbologie negli inserti materici, superando l'arte moderna del dadaismo, movimento di contrasto del '900, per interpretare visioni che si abbandonano all'inconscio, aprendo un mondo onirico nell'emozionalità del colore e nell'intensità espressiva per un nuovo linguaggio d'arte nella storia dell'arte italiana ed internazionale.


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