Dossier Arte e Ricerca

DOSSIER ACCADEMICO

Giuseppe Rametta (Giusirames)

Idro‑Stratificazione, Geologia Liquida e Processi Materici Espansi.

1. Abstract

La ricerca di Giuseppe Rametta (Giusirames) indaga la trasformazione di materiali liquidi, solidi e tecnologici in superfici pittoriche e fenomenologiche. Attraverso processi di idro‑stratificazione, geologia liquida, manipolazione di membrane e utilizzo di scarti industriali, l’artista sviluppa un linguaggio visivo basato sulla fisica dei materiali, sulla loro instabilità e sulla loro capacità di generare forme autonome. Il lavoro si colloca nell’intersezione tra arti visive, scienze dei materiali, ecologia degli scarti e fenomenologia della percezione.


2. Contesto Teorico


2.1 Material Studies e Post‑Media

La pratica si inserisce nel campo dei material studies, dove il materiale non è supporto ma agente.  

La tua ricerca dialoga con:  

- estetiche post‑mediali  

- pratiche di riuso e ricontestualizzazione  

- fenomenologia della materia  

- processi di auto‑organizzazione fisica


2.2 Geologia Artistica

La nozione di geologia liquida introduce un paradigma in cui i liquidi vengono trattati come entità geologiche: solidificazioni, cristallizzazioni, membrane, reperti.


2.3 Ecologia degli Scarti

L’uso di materiali poveri, residui urbani, scarti tecnologici e industriali colloca la ricerca in un quadro ecologico contemporaneo, dove il rifiuto diventa archivio e dispositivo estetico.


3. Obiettivi della Ricerca

- Analizzare il comportamento fisico dei liquidi in contesti pittorici non convenzionali.  

- Stabilizzare materiali effimeri (acqua, benzina, olio, plasma) in forme solide.  

- Indagare la relazione tra trasparenza, stratificazione e fenomeni ottici.  

- Sviluppare un archivio sistematico di materiali naturali e industriali.  

- Integrare componenti tecnologiche (LCD, membrane interne, pellicole ottiche) nella pratica pittorica.  

- Costruire una tassonomia dei materiali urbani attraverso la capsula del tempo.


4. Metodologie


4.1 Idro‑Stratificazione

Processo proprietario che combina acqua marina, piovana, pozzanghere urbane e liquidi organici con pigmenti, polimeri e agenti reattivi per generare superfici stratificate.


4.2 Solidificazione del Mare

Tecnica di stabilizzazione dell’acqua salata che permette la creazione di supporti pittorici naturali.


4.3 Membrane Sovrapposte

Uso di pellicole alimentari e pellicole industriali trasparenti come superfici stratificate, dipinte e sovrapposte per ottenere effetti ottici complessi.


4.4 Geologia Tecnologica

Manipolazione di componenti elettronici (LCD, membrane interne, pellicole ottiche, plasma) come superfici pittoriche e dispositivi di luce.


4.5 Alchimie Materiche

Interazione tra liquidi industriali (benzina, olio motore, amuchina) e pigmenti per generare reazioni chimiche imprevedibili.


5. Materiali Utilizzati


Liquidi naturali

- acqua marina  

- acqua piovana  

- liquidi organici (vino, latte, caffè)  


Liquidi industriali

- benzina  

- olio motore  

- amuchina  

- soluzioni chimiche reattive  


Materiali tecnologici

- interni di monitor LCD  

- pellicole ottiche  

- membrane elettroniche  

- plasma visivo  


Materiali poveri

- cartone di pizza usato  

- pellicole alimentari  

- plastica leggera  

- carta stagnola  


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6. Risultati e Osservazioni


6.1 Formazione di Membrane

Le membrane ottenute mostrano comportamenti simili a tessuti organici: perforazioni, tensioni, alveolature, trasparenze.


6.2 Reperti Liquidi

La solidificazione di liquidi genera frammenti geologici artificiali, presentati come reperti.


6.3 Effetti Ottici

Le sovrapposizioni di pellicole producono:  

- rifrazioni  

- profondità stratificate  

- variazioni cromatiche dinamiche  

- fenomeni di luce UV


6.4 Ecologia Urbana

La capsula del tempo documenta materiali liquidi e solidi raccolti nella città, creando un archivio fenomenologico urbano.


7. Documentazione (Research Catalogue)

La pagina ufficiale del catalogo di ricerca contiene:  

- immagini dei processi  

- descrizioni tecniche  

- repertori di materiali  

- analisi delle membrane  

- studi sulla solidificazione  

- opere classificate come Figure 1, 2, 3  

- sezione dedicata alla capsula del tempo.


8. Conclusioni

La ricerca di Giusirames propone un modello di pratica artistica basato sulla fisica dei materiali, sulla loro instabilità e sulla loro capacità di generare forme autonome. L’artista costruisce una tassonomia materica che unisce natura, tecnologia e scarti industriali, definendo una nuova forma di geologia contemporanea.


9. Possibili Sviluppi

- pubblicazione peer‑review  

- presentazione in conferenze di arti e scienze dei materiali  

- sviluppo di un archivio digitale dei processi  

- collaborazione con laboratori di chimica dei polimeri  

- installazioni immersive basate su membrane e luce.

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