Riflessioni in pittura
Con il progetto “Riflessioni” ho cercato, nel corso degli anni, di mettere sulla tela qualcosa che non fosse necessariamente riconoscibile, ma che potesse comunque suscitare una sensazione, un ricordo, un’impressione. Le sette opere qui raccolte sono nate in un arco di tempo compreso fra il 2010 e il 2020 e, pur essendo molto diverse tra loro, hanno un elemento comune: il tentativo di fermare sulla superficie pittorica una sorta di stato d’animo, una percezione momentanea, quasi un'immagine che affiora alla mente senza essere stata realmente cercata.
Il titolo “Riflessioni” è venuto prima della necessità di dare un nome preciso alle immagini, mentre i sottotitoli sono arrivati dopo. Non sono quindi titoli programmatici, né spiegazioni di ciò che ho voluto rappresentare. Al contrario, nascono per assonanza, osservando l’opera una volta terminata e cercando nelle forme, nei colori e nelle atmosfere una parola, una frase o un’immagine che potesse accompagnarla. È per questo che “Copriti che è umido”, “Forse è terra ma penso più un miraggio”, “Giallo mare” o “Velature d’autunno” non devono essere letti come indicazioni narrative: sono piuttosto piccoli suggerimenti, aperture verso una possibile interpretazione.
In queste opere non mi interessa raccontare un paesaggio reale. Mi interessa, semmai, farlo nascere nella percezione di chi guarda. (segue sul mio sito per chi è interessato a completare la lettura)