Sandro Serradifalco
Opera "Fiume Mare"
Trombino non si accortenta di rappresentare il reale, ma piuttosto lo evoca attraverso un linguaggio puramente sensoriale. La combinazione di azzurri, gialli e verdi ci trasporta in un paesaggio naturale dove il cielo si confonde con il mare e i campi si sovrappongono aile acque. La struttura dinamica della composizione suggerisce movimento, come se l'artista avesse catturato l'energia stessa del paesaggio nel momento in cui fiume e mare si incontrano e si fondono in un continuo fluire. Le pennellate, larghe e decise, portano lo spettatore a percepire non solo la visione, ma anche l'emozione che l'artista prova davanti alla natura: il caos e la bellezza, la calma e la tempesta. La materia pittorica appare quasi lavorata come una scultura, creando un rilievo che cattura la luce e gioca con essa, evidenziando un contrasto tra le arce di luce e di ombra. Nonostante l'astrazione, "Fiume Mare" evoca sensazioni concrete. L'approccio alla pittura è impulsivo ma profondamente consapevole, e si percepisce come egli voglia trasmettere allo spettatore una sensazione di meraviglia e stupore.