DOTT. ANDREA DOMENICO TARICCO

MARCO CREATINI e’ un neocreativista per il fatto che sintetizza le esperienze tecniche della tradizione spingendole in avanti per mezzo d’un visibilismo concretivista atto all’ideazione pittorica di nuovi mondi possibili in cui nuovi miti o nuove possibilita’ di pensiero prendono finalmente vita.

E’ figlio della tradizione otto-novecentesca senza pero’ cadere nella ragnatela dei passatismi novecentisti perche’ proietta la propia affezione formale ad un linguaggio piu’ ampio che predilige la metafisicizzazione onirica delle idee in formulazione progressive atte alla costituzione di nuovi miti attraverso nuove visualita’.Queste le ragioni essenziali che mi hanno indotto al mito di ORFEO.

MARCO CREATINI, come ORFEO,diviene il cantore di mondi lontani,lo sciamano incantatore dello sguardo.Nella sua visione neocreativista l’opera,ovvero il documento dell’Anima,diviene lo strumento per congelare le idee della materia e trasmetterle ai posteri.Nell’opera,infatti convive l’aspetto apollineo-divino con quello titanico-umano ed e’ per l’opera ed in quell’opera che hanno sede l’anima e l’eternita’.Citando solo alcune delle sue opere ci rendiamo conto delle qualita’ tecniche attuate mediante uno stile consapevolmente maturo e pronto per dialogare con il pubblico.STELLA DEL DESTINO e’ un olio su tela che immortala un condottiero d’altri tempi che giganteggia sul globo del mondo ma viene inghiottito dalla vastita’del paesaggio realistico.Il contrasto tra realta’ e sogno proiettano le propie matrici verso la metafisica di un linguaggio nuovo data la sapienza con cui le rovine piranesiane del passato decantano la poetica romantica di un futuro incombente,di cui la stella nel firmamento ne e’ la prova tangibile.Un altro olio dal titolo OSSERVATORE ,continua su questa scia ideale incarnata dall’eroe supero mistico che esce dal ventre della montagna,proiettando la sua gloria verso il grandioso paesaggio.In questo modo Uomo e Natura coincidono spiritualmente in un tutto armonico quasi come se l’immensita’esteriore divenisse lo specchio dell’interiorita’ umana e viceversa.DIALOGO TRA TE E ME e’ la consacrazione di queste premesse cerebrali poiche’ al di sotto di una costellazione celeste,giace supina una mezza luna su una spiaggia,quasi come se la coscienza fosse arenata ai margini dell’oceano dell’esistenza.Il vuoto cosmico della notte/morte apre le sue spire al desiderio del giorno/vita in un vortice animistico che da forma all’informe e significato simbolico alle cose che prendono vita.In ogni modo si tratta di archetipi che dialogano con il fruitore: giorn/notte,vita/morte,antico/moderno,interiore/esteriore.Archetipi,appunto,formule ideali di pensiero che ossessionano l’uomo nella propia esistenza spingendo la razionalita’ ad ipotizzare nuove possibilita’ irrazionali. Ecco,allora, la realta’ vanificarsi in onirici viaggi siderali ed il sogno prendere forma in costrutti metafisici.Finestre interiori si aprono cosi’ verso i mondi sottesi dell’anima.Dalle atmosfere rinascimentali de IL SENSO DEL POSSESSO a quelle classiche di VIAGGIO POSSIBILE sino a quelle eclettiche di IL FANCIULLO E LA SUA MUSA in un iter dinamico proteso verso la dimensione del viaggio,del divenire e del ritorno.Sprofondiamo nell’etica del ritorno degli eroi greci ed n questo senso ci ricolleghiamo al mito di ORFEO,il mistico creatore che attraverso’ l’ADE per amore ma che li’ lo perse per l’istinto.CREATINI/ORFEO attraversa i mondi per mezzo della sua arte con istinto e saggezza,ma a differenza di Orfeo non smarrisce se stesso.Guarda indietro perche’non rinnega affatto gli insegnamenti della tradizione pittorica ma vede avanti,ed oltre donando al mondo opere senza tempo che non smetteranno mai di essere finche’ nuovi sguardi le animeranno


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