Pietro Peo Franca

Critica

Pietro Franca, Curatore

 

Il primato dell’azione sulla figurazione, la cui estetica, diversamente dal dripping già reso celebre da Jackson Pollock, affonda le sue radici nell’attenta ricerca dei materiali impiegati e del movimento, studiato e composto, mirato al raggiungimento di un’ambita emozione che superi la fisicità del manufatto. Acrylic pouring, dunque, tecnica all’origine della fluid-art richiamando i dettami estetici dell’arte informale sulla scia dell’artista messicano David Alfaro Siqueiros il quale, a cavallo degli anni 30, ne pose le fondamenta. Di cui Massimiliano Pasotto si avvale, tecnicamente, nell’esercizio di una ricerca che nasce tra le mura domestiche della propria infanzia per fiorire, con naturalezza e passione, attraverso un’armonia, la stessa della musica cui si dedica, di fluide colorazioni. Verse all’oro, al bronzo, all’arancio e ad altri toni preferibilmente metallici cui ne seguiranno di più tenui, realizzati rispettivamente in acrilico - arricchito da fluidificanti ed aderenti - e smalto ed in cui il movimento, controllato, definisce parimenti l’esito. E’ l’onda cromatica che veste l’emozione, nel rifiuto delle tecniche pittoriche tradizionali a favore del libero ed incondizionato sentire, espressa dal fluire di una materia che permea la tela di poesia di cui il casalese Pasotto è originale autore ed appassionato interprete. Nonché voce grafica, di un’arte dall’essenza accidentale, espressa dall’affermarsi delle tinte sulle fattezze. In cui mano e tecnica si intrecciano calcando un percorso dalle infinite possibilità espressive dove istinto e fantasia, temi portanti nella poetica dell’artista, ne esprimono e marcano la seducente autenticità.


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