dott. Giuseppe Marino
Miche Praticò è un pittore-poeta.
Nelle sue tele si ammirano stupendi esempi di conversione della pittura in poesia. Una poesia che si esprime con un disegno nitido, morbido, con padronanza e sensibilità, sorretto così com'è, l'autore da una fresca fantasia e da una inesauribile forza interiore che gli consente di presentare la natura con le sue infinite risorse cromatiche, con dei panorami degli orizzonti lontani, con le meraviglie vegetali ed animali: specchio di un mondo che parla, all'animo sensibile, con voce appena sussurrata ma non per questo meno intelligente.
Ecco perchè il Maestro Praticò intende la pittura come un nuovo itinerario che egli interpreta con impegno, chiarezza e metodologia, senza la furia dissacrante impiegata da tanti, ma con la limpidezza purificatrice del soggetto naturalmente portato alla ricerca della bellezza e della libertà, ma soprattutto della verità, dove c'è posto soltanto per il sogno e la speranza.
Una interpretazione di certi valori che fa si che la tematica pittorica di Michele Praticò si traduca in immagini dove i soggetti dei suoi dipinti sono sempre legati in una composizione armonica che le associa nella scena e nella vicenda ed anche il colore che le costruisce, debordando a volte in medianiche nebulose, contribuisce a legare maggiormente i personaggi dei dipinti.
Immagini che esprimono la sensazione che l'arte con il Praticò è stata ricondotta al suo ruolo sempre significante dove il pensiero, il colore, la luce, il respiro spaziale, il senso del ritmo, giuocano in un equilibrio compositivo di sottili capacità espressive di raffinata bellezza: in un missaggio nel quale oggetti e cose, simboli e segnali rivelano l'essenza della semplicità e della poesia. Una poesia pittorica che si eleva in alto alla ricerca di un cielo tutto azzurro e trapunto di miriadi di stelle.