Prof.ssa Maria Antonietta Mamone
L'impegno di Michele Praticò attesta un'esperienza continuativa nel panorama artistico.
La lunga attività dell'autore si sviluppa attraverso la condizione di una ricerca cromatica specificatamente riconoscibile alla sua formazione. La costruzione attuata da Praticò si basa sulla metodologia dell'uso del colore come materia reale di impalcato strutturale. Esso non si distingue dalla interpretazione dinamica dell'immagine e della sua ambientazione che ha reale riscontro nella conoscenza territoriale cui afferisce.
La figura, nelle sue opere non si determina attraverso una linearità evidente ma, piuttosto, come plasticità in evoluzione o già chiaramente evoluta. Nelle sue tele la disposizione dei piani e la dislitterazione dei modi di attuare la pittura, si attesta come sistema che è aduso a tener conto di regole e princìpi. L'alternanza, spesso presente, dei bianchi e dei neri, dà luogo ad evidenze armonicamente contrapposte.
Il senso più evidente di questa pittura si coagula nella determinazione dell'attimo rappresentato come istante propositivo e conclusivo. L'elemento naturalistico è presente nelle diversificate espressioni pittoriche della produzione di Michele Praticò, come caratterizzazione predominante e più figurativamente impegnata.