Professore e critico d'arte SALVATORE MORTILLA

Ogni sguardo a questi quadri guida l'occhio verso altri sguardi e altri quadri:ovunque infatti si vedono finestre, porte, vetrate, archi. Milena Barbieri guida l'occhio dell' osservatore verso spazi che sono qui e al contempo lontani, che sono reali ma pure immaginari. Oltre questi diaframmi, la pittrice ci porta da un'altra parte:in un altrove che è apertura memoriale. 

La nuova raccolta dell'artista, dopo VOGLIA DI MARE del 2023 si chiama del resto RICORDI: le tele delineano un viaggio cromatico tra luoghi, suggestioni e persone che la pittrice conosce, rievoca e poi mescida sulla tela. Come ho avuto modo di scrivere altrove, i dipinti esprimono un realismo SINESTETICO che parte si dà una suggestione realistica, ma che naufragano in un continuo gioco di cortocircuiti emotivi. Pertanto, se è evidente che i colori scelti e alcune costanti tematiche rendono i dipinti un corpus coeso e coerente, è pur vero che le opere sono in qualche modo divergenti. Il lavoro dell'artista non è infatti un catalogo ragionatodei ricordi, ma un libero fluire degli stessi. 

D'altra parte, come è insito nell'etimo della parola, ricordare non è verbo mentale, ma verbo emotivo, per così dire. Ricordare significa riportare al cuore, rivivere nel cuore. La memoria è così l'atto di portare a galla il tempo trascorso, rivivendolo con gli occhi della mente, certo, ma soprattutto con il fluido dell'emotività. Ed è proprio di questo fluire emozionato che sono informati i nuovi luminosi dipinti di Milena Barbieri. 

Novembre 2024 in occasione della bipersonale svoltasi a Rivergaro (PC) 

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