Pittura emozionale: quando il colore smette di essere tecnica e diventa vita

Un’esperienza reale alla Casa di Residenza Protetta Corradini di Ronchi dei Legionari, dove il gesto prende il posto della prestazione e il colore diventa presenza.

“Non so disegnare.”

“Non sono capace.”

“Non vedo abbastanza.”

“Sono stanca.”

Queste sono le prime parole che sono arrivate.


Perché davanti a un foglio bianco non arriva solo una mano. Arriva tutto quello che una persona ha imparato a pensare di sé.


“Non ho mai disegnato.”

“Non ho mai avuto tempo.”

E io rispondevo:

“Vedi? Adesso sono arrivata io, per farti tornare bambina. Per recuperare quel tempo.”


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