Sandro Serradifalco

La figura, ritratta in un gesto di raccoglimento e vulnerabilità, si svela in una lacerazione metaforica della pelle, rivelando non carne e ossa, ma un universo stellato. Il contrasto tra il realismo delicato del corpo umano e l' immensità cosmica suggerisce una riflessione sull'identità e sulla nostra connessione con l'universo. Il nero profondo dei capelli si fonde con le ombre, mentre le striature che si aprono sulla schiena sembrano liberare l'assenza interiore dell' essere, un firmamento nascosto sotto la superficie della pelle. L' uso della tecnica mista enfatizza il gioco tra materia e trascendenza, tra corporeità e dimensione spirituale.

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