Giorgio Barberis
NIKOLINKA NIKOLOVA E’….CHROMOEMOTISM
Chromoemotism è un neologismo (o un art-brand?) che la brava e poliedrica pittrice Nikolova, bulgara di nascita, ma ormai italiana a tutti gli effetti, ha fatto suo dopo una sorta di brainstorming esploso improvvisamente disquisendo sulle sue ultime opere con amici ed estimatori. Cromie, emozioni, action painting, rimembranze e tanta voglia di vivere per e con il linguaggio della tavolozza sono così sfociate in questo nuovo film pittorico che distingue ormai tutta la produzione più recente. Lasciatasi alle spalle quasi ogni riferimento naturalistico oggi la sua opera appare completamente emancipata dalla necessità di mostrarsi attraverso un medium segnico in cui sussista ancora una allegoria mnemonica del vissuto recente e passato, cosicché la sua attuale produzione ha tutti i crismi della liberazione da qualsivoglia parallelismo stilistico, evidenziando l'assoluta originalità del proprio lavoro e, contemporaneamente, la basilare gnosi accademica. Oggi, dunque, le sue tele ospitano un’oniricità che dissolve la realtà in mille timbri squillanti e lasse cromatiche ove l'alternarsi dei blu con i gialli e le volute dei rossi faticano a contenere l'avventurarsi della luce che appare qua e là con il tremore di una religiosità densa di spiritualità con effetti evocativi ed emotivi di cui la pittrice sembra avvalersi per stupire ed emozionare. E' un tuffo nel suo mondo, un Universo composito a lungo meditato, costruito tassello su tassello con precisione e accanimento artistico sulle fondamenta delle precedenti esperienze dalle quali trarre, con umiltà e pazienza, i vantaggi dimenticando ogni scoria superflua .Inoltre la costante ricerca la porta a spingersi sempre più avanti, oltre ogni formalismo impegnandosi ad evidenziare una propria idea calligrafica che metta in primo piano il gesto pittorico, un suo alfabeto personale capace di comunicare concetti e stati d'animo fin qui mai palesati, liberando una inusitata energia che si traduce in larghe pennellate e volute che ornano lo spazio pittorico, creando sempre nuovi equilibri, alternando movimenti sinusoidi con un ritmo variabile di forza a rappresentare certo la sua voce interiore, il suo dinamismo creativo, quell'elemento imprevisto e anomalo che fa di una azione icastica il canto di libertà dell'anima dell'autrice. E Chromoemotism diventa così padronanza assoluta del colore dove gli elementi primari della tavolozza diventano tecnica ed immaginazione mentre i comprimari la portano a raggiungere un unicum cromatico denso di effetti e di pulsioni cariche di vigore, tenendosi sempre sul limite di uno sforzo psichico con il quale conformare la compattezza di un'idea (l’occhio che compare sovente negli armoniosi ondeggi del pennello? ) . E’ indubbio comunque che Nikolinka Nikolova ha saputo tradurre ogni suo pensiero in una traccia pittorica, un racconto in cui inserire esperienze personali ed avvenimenti del mondo che ci circonda con una rara capacità interpretativa coagulando tutto il suo sapere in affascinanti declinazioni cromatiche colme di una trascendenza capace di unirci nello spirito ed ammantate di un substrato culturale che funge da collante di ogni sua manifestazione intimistica. Nikolinka sa bene che l’arte è un mezzo di potere poiché ha la potenza di commuovere una, cento, mille persone diverse e senza conoscerle entrare nella loro mente, nella loro immaginazione, nella loro esistenza con la forza prorompente delle idee, la luce dell'intelligenza…ed anche i sereni titoli che riassumono la tela iridescente sempre caratterizzata da un insieme radiante che quasi ipnotizza l’osservatore