Roberto Senna

Il segno che distingue l?arte autentica da quella contraffatta è indubbiamente uno: la comunicatività, in accordo con quel che Tolstoj a ragione diceva dell?arte: ?quando un uomo, senza esercitare alcuna azione su se stesso e senza che null?altro intervenga a modificare la sua condizione spirituale, ma solo leggendo, ascoltando e contemplando l?opera di un altro uomo entra in uno stato d?animo che lo unisce a quest?ultimo, sicuramente l?opera che ha provocato un tale stato d?animo appartiene all?arte?. Se quindi la pittura in cui credere è quella emozionale, espressa come autentico messaggio di cultura e di arte verificabile con il metro dell?intelletto, e se l?artista deve saper trasfondere consapevolmente le sensazioni da lui provate in altre persone che a loro volta ne restano contagiate e le provano, allora l?opera di Riccardo Luchena deve essere considerata vera pittura eseguita da un artista autentico. Luchena è un pittore comunicativo e non è difficile scorgerne i motivi partecipando a una sua mostra. I temi musicali, gli interni, i gruppi jazz, le donne, i paesaggi hanno quanto serve per colpire a fondo la sensibilità dell?osservatore, attraverso il pathos intenso, le sapienze compositive, le armonie figurative alternate a una profusione di materia psicologica e accenti crepuscolari. Tutti questi richiami sono posti in essere dal vero protagonista del suo operato: il colore. E? dal colore che scaturisce la vibrante e contenuta emozione interiore che Luchena prova, e dal colore trae nutrimento. Le tele sono pervase da un contemplativo silenzio che si fa stupore, sorpresa, sogno, ma anche vita, movimento. Esse traslano nella vivace tessitura cromatica le impressioni e le emozioni percepite dall?artista nel diretto contatto con la realtà, in un brulichio di frammenti di coscienza gioiosi e turbolenti espressi nel pennelleggiare e nel segnismo che danno libero sfogo alle trame impulsive dell?inconscio. Tutto è colore e il colore è tutto. Si ha la sensazione che esso sfugga dal pennello e viva di luce e vita propria e che il pittore, con marcati segni neri, cerchi di contenerlo attingendo a fonti che riverberano memorie di matrice espressionista restituite a una tavolozza tonale da Scuola Romana. Il colore nella sua purezza, nella sua intensa assoluta presenza è struttura portante di tutto. Si rincorre, si fa trasparente, baldanzoso, aggressivo, tumultuoso e sciolto, intenso e vibrante, generoso e parsimonioso, denso, acceso, materico, per frantumarsi magari in mille rivoli e creare atmosfere di eccelso lirismo. Ed è ancora il colore che crea e disfa il soggetto, costruendo grandi equilibri formali, in un crescendo di sensazioni che partono e terminano in esso. Ed è infine il colore che si trasfigura e si acquieta a rendere le figure umane perfettamente in sintonia con l?ambiente in cui vivono, in un caleidoscopico gioco di contrasti che piace, anzi seduce. Roberto Senna - 2000
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