Elisabetta La Rosa

 Intenso il pensiero che si delinea mediante le campiture cromatiche che plasmano le opere di Rossana Corsaro. L’artista indaga sull’animo femminile che emerge, non solo dallo studio figurativo, ma in particolare dallo studio dei moti dell’anima che permeano mediante la resa degli occhi ed il connubio con la matrice di impronta espressionista astratta che imprime nella raffigurazione l’impeto dei sentimenti. Nell’opera cardine della serie Quello che le donne non dicono, l’artista viene colta da una suggestione nell’udire la voce confortante di una donna che. però, presentava un volto lacerato da un’aggressione. Rossana nella raffigurazione del volto impronta quella suggestione di meraviglia incisa nell’animo della donna, fulcro della chiave interpretativa che detta il senso di lettura dell’opera è l’occhio. Nella resa dello sguardo riecheggia il dolore dell’animo che si contrappone alla bellezza narrativa dettata dal cromatismo della raffigurazione, come emerge dall’accenno della decorazione floreale sui colori del giallo e dell’arancio, sinonimo di forza ed energia dell’anima. Stilisticamente l’artista fonde la rappresentazione figurativa al dinamismo cromatico di matrice espressionista astratta, riprendendo le fondamenta della tecnica dell’Action Painting, quella pittura d’azione che conferisce autonomia all’indagine cromatica, come se per Rossana il gesto artistico fosse mosso da quella forza espressionista estrema, quasi disperata, volta alla narrazione del bello che si fonde al dolore e si mescola nella sua personale rivisitazione delle diverse tecniche pittoriche. L’artista le assembla mediante l’intensa “egressione” del proprio animo che riverbera fra le note cromatiche.

 Dott.ssa Elisabetta La Rosa Storico e critico d’arte


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