Enza conti
“Riesce a fondere il significato esistenziale e la ricerca estetica, superando quell’arte decorativa che molto spesso viene proposta in Italia. Dai flussi di colore, che imitano la libertà di Pollock, emergono due figure fondamentali che sono una donna danzante e la luna. L’uomo e l’universo si fondono in una sola esistenza, in un medesimo movimento e, in questo procedere di volute, il senso della vita si sintetizza. L’autrice affronta un tema poetico classico (quello dell’uomo e del satellite lunare), ma riesce a interpretarlo con una nuova carica di vitalità e di forma, cogliendo negli sprazzi di luce-colore, che disseminano tutta l’opera, un fluire continuo. Da questo, si passa ad uno sperimentalismo razionale in cui la tela è sia uno spazio aperto (come nel dripping) sia una dimensione in cui si addensano moti emozionali e coloristici, aspetti chiaroscurali dell’esistenza, la materializzazione di umanità e universalità. “
Enza Conti