Diana Cardaci
La poetica della materia - Promarte, Roma
“La poetica della materia di Stefano Catalini fa trasparire l’impronta dell’umanità attraverso i materiali più umili. È espressione di una necessità recondita da parte dell’uomo e dell’uomo in quanto artista di resistere alla finitezza della vita, attribuendo un senso alle ruvidezze dell’esistenza, ai gesti. Una necessità di accedere al profondo humus del significato delle cose. Le opere di Catalini portano addosso le ferite e le cicatrici di storie, di sopravvivenza alle oscurità e asperità di ciò che si fronteggia ogni giorno, esprimono nel gesto creativo un bisogno ancestrale di sublimazione di tutto ciò che sfugge alla comprensione. Sublimazione che si compie attraverso una pratica artistica che si avvalora anche nel momento performativo della sua realizzazione. Memore del percorso artistico di Tapies, Dubuffet e soprattutto Burri, con cui condivide una particolare sensibilità centro italica, l’artista maceratese esplora la materia con un lirismo che affonda le radici nella terra brulla dell’esistenza, nei suoi deserti, nelle sue pareti di roccia e nella sua incessante vitalità.
giugno 2017