Giancarlo Scurati
1Nell’arte di Tiziana fiori , la figura femminile è un soggetto centrale e complesso.
Figlia di una donna socialmente attiva e, a sua volta cresciuta in un contesto socio-culturale caratterizzato da grandi e profonde trasformazioni della condizione femminile, non può non riflettere nella sua opera le dinamiche ambigue della sua generazione (ndr. Generazione X, nate 1965- 1980), contrassegnata dalla conquista di diritti sociali e che si ritrova ad affrontare le sfide di una realtà digitale e globalizzata.
Il suo “nomadismo” esistenziale è divenuto fonte di analisi e contemporaneamente confronto tra realtà e culture diverse.
Come afferma lei stessa ”…il nomadismo è connaturato alla mia vita. Inizialmente legato alla professione paterna e successivamente alla mia attività lavorativa, che mi ha visto prima impegnata all’ estero come lettrice di Lingua italiana presso scuole superiori e in seguito come Docente in continua migrazione fino ad approdare a Roma, esso mi ha permesso di vivere e conoscere realtà culturali e modi di vivere diversi.
Questo mio peregrinare ha determinato in me la necessità di tirare le fila della mia vita… di annodarla in piccoli mosaici.
Il mezzo pittorico e la parola poetica ne hanno permesso una rielaborazione immediata e spontanea…ma, come scrivo nella poesia Penelope (cit.” … Sarò ancora mille nuove immagini da filare nei nodi di una tela che avrà fine: La mia esistenza.”- da GOCCE DI VITA)). …sarò ancora altre realtà, essendo la vita stessa un inevitabile divenire!
“…In questo mi sento di rappresentare in parte la figura femminile della mia generazione ancora in fase di definizione e la mia esistenza non può ovviamente limitarsi ad un caso isolato, a parte il “nomadismo” forse, ma è da considerarsi emblematica di una condizione femminile più ampia e generazionale…”
Come illustra l’ artista stessa, il suo lavoro ha un carattere autobiografico.
Artiste come Tiziana Fiori utilizzano la loro produzione come laboratorio visivo ed emotivo dove esplorare il proprio vissuto e la propria identità di donna nell’ambito di una coralità generale.
La sua poesia, in dialogo con la sua arte visiva, cattura il senso di transizione, la ricerca di significato e il fardello della memoria generazionali.
Esprime tematiche e caratteristiche comuni alla poetica contemporanea, Identità e ricerca di sé Introspezione e sperimentazione, metamorfosi e speranza…
Ecco una fusione poetica tra la tenerezza discreta di Patrizia Cavalli (Generazione X) e la forza rigenerata di “Errori di donna”.
ERRORI DI DONNA
Mi perdo in amori sbagliati
In storie che consumano
In amicizie deludenti.
Eccomi allora smettere
Di sorridere
Di meravigliarmi
di ricordarmi chi ero
e di essere speciale.
Ma un giorno mi sorprendo a stravolgere tutto
Mi guardo allo specchio, apro gli occhi
E mi ritrovo in sguardi nuovi.
Un attimo di sfrontatezza improvvisa
E mi ritrovo in uno sguardo nuovo.
Mi riscopro uguale ma diversa
Più forte e più viva.
E’ bellissimo quando una donna ritrova se stessa.
Rinascere piano
Non chiedo tanto,
solo un silenzio che mi ascolti,
una carezza senza rumore,
un tempo per respirare.
Mi sono persa in amori che graffiavano,
in mani che non tenevano davvero,
in parole che cadevano a metà.
Mi ero quasi dimenticata di me,
del mio modo di ridere
senza chiedere permesso.
Ma un mattino ho riaperto gli occhi,
mi sono guardata come si guarda un’amica:
senza giudizio, con sorpresa.
Ho visto la donna che ero stata
e quella che stava tornando.
Ora non chiedo di essere amata un poco,
chiedo solo di non smettere mai
di amarmi abbastanza
da restare intera.
È così che si ricomincia:
piano, ma da dentro.
(da “Le mie poesie non cambieranno il mondo”, 1974 – ma diffusissima tra autrici e lettori della Gen X)
COS’E L’AMORE
E’possibile definire l’amore?
E’ un sentimento, un’emozione?
E’ sincero trasporto, purezza d’intenti?
Abnegazione totale per qualcuno o per qualcosa?
E’ prepotente irruzione nell’animo di pulsioni
Che esso prosciuga?
E’ rabbia,
E’ odio
E’ avido desiderio?
E’ un fremito che arriva al cuore, allo stomaco,
E’ il sussulto per uno sfioramento?
E’ tutto e il contrario di tutto.
E’ se stesso.
Semplicemente traina prepotentemente ogni cosa che investe.
( da Gocce di vita,2021)
AMORE
L’amore è sofferenza,
pianto, gioia, sorriso.
L’amore è felicità,
tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore,
si ama con l’anima
che si impregna di storia.
Non si ama se non si soffre
e non si ama
se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi,
forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori
quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce,
cura le tue cicatrici
e credici, sei vivo…
Perchè vivi per chi ami
e per chi ti ama.
Alda Merini (da “ Vuoto d’amore, 1991)
Entrambe le poesie riconoscono l'amore come un sentimento complesso e multiforme, capace di suscitare una vasta gamma di emozioni, condividono la visione dell'amore come una forza potente e trasformativa, che può essere allo stesso tempo meravigliosa e travolgente.
CAMBIARE
Cambiare gesti
Cambiare espressioni
Cambiare sguardo
Cambiare parole
Cambiare pensieri
Cambiare cieli
Cambiare mete
Cambiare prospettive
Cambiare relazioni
Cambiare quartiere
Cambiare se stessi.
Cambiare, meglio cambiare.
Linfa vitale.
( da Gocce di vita)
La poesia elenca una serie di cambiamenti che partono dall'individuo ("gesti", "espressioni", "sguardo") e che poi si estendono all'ambiente esterno ("cieli", "mete"). Questo riflette il forte individualismo e la ricerca di un'autenticità interiore tipica della Generazione X, che tendeva a concentrarsi sulla propria crescita piuttosto che su grandi ideologie collettive.
La poesia "CAMBIARE" può essere, quindi, vista come un riflesso maturo e consapevole della Generazione X. Partendo dalle tensioni e dal disincanto tipici di quel periodo, il testo giunge a una conclusione che celebra il cambiamento non come un atto di ribellione nichilista, ma come una scelta vitale e costruttiva. La poesia mostra un'evoluzione dal cinismo alla consapevolezza, riconoscendo nel rinnovamento la vera essenza della crescita personale. Sebbene i temi risuonino con l'esperienza della Generazione X, la poesia ha un messaggio universale. Il desiderio di rinnovamento e la celebrazione del cambiamento come forza vitale trascendono le specifiche dinamiche generazionali, rendendo il testo rilevante
RABBIA
In un attimo dilania le membra del corpo
Distrugge cose costruite con certosina pazienza.
Ci fa urlare parole non dette e che non avremmo mai detto
per poi immediatamente pentirsene.
Annebbia la mente togliendo creativa speranza.
Erutta furiosamente da desideri non esauditi
Come bimbi battiamo i piedi.
Basta far traspirare la sua furia
E rinasce come nuovi semi in fertili terreni.
( da Gocce di vita)
RABBIA offre un'esplorazione profonda e inaspettata di questa emozione, solitamente vista in modo negativo. Il testo si articola in tre momenti distinti: la distruzione, la consapevolezza e la rinascita, che insieme descrivono un processo di trasformazione interiore.
La poesia "RABBIA" ci offre una visione complessa e completa di questa emozione. L'autrice non la presenta come un male da sradicare, ma come una forza naturale e necessaria che, se compresa e gestita (lasciata "traspirare"), può portare a una profonda rinascita interiore. La rabbia, distruttrice in superficie, si rivela in profondità un potente motore di crescita e rinnovamento, rendendo il dolore che provoca un passo inevitabile verso un'evoluzione positiva.
È possibile stabilire un forte legame tra la poesia "RABBIA" e la sensibilità della Generazione X, interpretando il testo in modo simbolico. Le diverse fasi descritte nella poesia (distruzione, consapevolezza, rinascita) sembrano riflettere il percorso emotivo che molti individui di questa generazione hanno attraversato.
Il passaggio cruciale della poesia, "Basta far traspirare la sua furia", segna la svolta. Per la Generazione X, lo sfogo della rabbia non è stato un atto di violenza distruttiva fine a se stesso. È stato piuttosto un processo di disintossicazione emotiva. Dopo aver "battuto i piedi" e aver espresso il proprio malcontento, la generazione ha imparato a metabolizzare la propria rabbia, a trasformarla in qualcosa di più costruttivo e vitale , come nel verso finale "E rinasce come nuovi semi "E rinasce come nuovi semi”.
Se la Generazione X ha spesso sofferto in silenzio, questa poesia celebra il suo processo di purificazione interiore, mostrando come dal disincanto e dalla frustrazione possa nascere una nuova vitalità.
La fusione tra arte visiva e parola
Nella sua produzione, Tiziana Fiori esplora la relazione tra pittura e poesia attraverso l'identità e le esperienze della "Generazione X"
La poesia , in dialogo con l’ arte visiva, cattura il senso di transizione, la ricerca di significato e il fardello della memoria che caratterizzano questa generazione.
Un esempio concreto è il parallelismo tra la sua silloge "Gocce di vita"(2021) e i suoi "ritratti d'anima". Questo dialogo non si basa su un singolo quadro, ma su una correlazione profonda tra temi, sensazioni e linguaggio espressivo.
La poesia e la pittura di Tiziana Fiori si arricchiscono a vicenda, creando un'esperienza sinestetica che riflette l'anima della "Generazione X".
La parola come immagine: Nelle sue poesie, il linguaggio visivo è potente, creando immagini che rispecchiano le sensazioni e le esperienze della sua generazione. I suoi versi dipingono la realtà interiore, rendendo visibile ciò che è intangibile.
La pittura come narrazione: I "ritratti d'anima" di Fiori narrano storie emotive attraverso il colore e la composizione, riflettendo le tematiche della sua poesia. La sua pittura diventa una forma di "poesia visiva" che esplora la profondità dei sentimenti e la complessità della storia individuale
Tale dialogo continuo che si manifesta in modo concreto in opere come il dipinto a olio su tela Ritratto di signora: evoluzione di una donna e la poesia omonima della silloge.
1Ritratto di signora: evoluzione di una donna, olio su tela, 2021
RITRATTO DI SIGNORA
(autoritratto psicologico attuale)
Cappello rosa, viso radioso
Ombra interna
Immagine sbiadita, nuova proiezione
Fragilità di sentimenti, rocciosità d'intenti
Stato d'incertezza
Traballamento in assestamento.
Donna ora.
(da Gocce di vita)
I due lavori si illuminano a vicenda, mostrando come la sua visione artistica si esprima sia attraverso il pennello sia attraverso la parola.
Come i suoi altri lavori, questo dipinto va oltre la semplice rappresentazione fisica per catturare l'interiorità del soggetto. L'opera mostra la capacità dell'artista di fondere l'eredità classica con elementi moderni. La tecnica a olio, che rievoca la tradizione rinascimentale, si unisce a un'espressione visiva contemporanea, che riflette l'esperienza di vita dell'artista e della sua generazione.
La combinazione di influenze classiche e istanze moderne crea un'opera "ibrida e vitale", che funge da specchio dell'anima e del tempo.
Legame sinestetico tra l’immagine Ed è subito sera… e la parola Mare
1Ed è subito sera…, olio su tela, 2021
MARE
(mare come metafora dalle sembianze umane delle vicissitudini esistenziali e delle relative emozioni)
Accogli con le tua ampie braccia
Accechi con il tuo abbaglio mattutino
riscaldi con il fuoco del tramonto.
Immensità pensosa
Oblio dei sensi.
Promessa di vita
Certezza di morte.