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"Nel cuore della materia e della luce, Valentina Ruggiero ci consegna "Luce del deserto", un'opera in cui il pigmento si fa emozione e la superficie vibra di rivelazioni interiori. Il lavoro, realizzato su compensato con acrilico, foglie dorate e brillantini, è una composizione densa e materica, che evoca le sabbie incandescenti di un deserto interiore attraversato dalla fiamma della speranza. 

In questa tela dorata e iridescente, l'artista torinese esplora la soglia tra smarrimento e rinascita: lo spazio vuoto diventa luogo fertile, e l'aridità apparente si trasforma in riflessione luminosa. La materia si solleva in rilievi e increspature, catturando la luce come il sole che, nel deserto, non perdona ma rivela. Ogni strato racconta una resistenza, un fremito di vita che lotta per emergere dal silenzio.

Valentina, fedele alla sua poetica dell'astrazione materica, affida al gesto pittorico la possibilità di guarigione e rivelazione.

Il deserto qui' non è solo privazione, ma un varco: uno spazio sacro in cui la luce, come redenzione, danza tra i riflessi dorati, trasformando l'assenza in aurora. Luce del deserto è un invito a sostare nel vuoto, per scorgere in esso una possibilità di nuova fioritura.

In questa composizione materica e luminosa, Valentina Ruggiero trasforma il deserto in metafora di un vuoto interiore, attraversato dalla luce della speranza. L'oro che vibra sulla superficie e le screziature luminose evocano i raggi del sole che accarezzano le dune, restituendo allo spettatore un paesaggio dell'anima, dove anche l'aridità può diventare fertile. Un'esplosione dorata che placa l'inquietudine, aprendo uno spiraglio verso una rinascita silenziosa".

Critica all'opera "Luce del deserto" esposta nella mostra d'arte "Deserti fertili" presso il Museo MIIT di Torino - Museo Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea dal 31 Maggio al 14 Giugno 2025.

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