Gondole al tramonto
di Ronald Menti
Descrizione
"Ah, Venezia! Quante volte la mia mente è tornata a quelle acque, a quei cieli. Questo dipinto, per me, è un tentativo di catturare non tanto un luogo preciso, una cartolina, quanto un'emozione, un'impressione.
Quando ho iniziato a stendere il blu per il cielo, volevo che si sentisse il respiro di quel mattino, o forse era un tramonto? Non ricordo il momento esatto, ma ricordo la sensazione. Le nuvole, le ho volute leggere, quasi impalpabili, che si dissolvessero, lasciando filtrare quella luce morbida, quasi un sogno, con quel tocco di arancione che scalda l'orizzonte. Non è un colore aggressivo, ma una promessa, una speranza nel cielo.
E poi, le gondole. Non sono solo barche, vero? Sono l'anima di quel luogo. E l'acqua... l'acqua è viva. Ho cercato di renderla con pennellate che vibrassero, che riflettessero la luce in mille puntini, come se il sole stesso danzasse sulla superficie. Non è piatta, non è immobile; è il battito della laguna.
In lontananza, sì, c'è Venezia. Non volevo dipingere ogni mattone, ogni finestra. Volevo che fosse un'idea, una suggestione, un profilo che si dissolve nella nebbia, quasi un ricordo sbiadito ma persistente. È lì, presente, ma la protagonista per me è la quiete delle gondole, l'immensità del cielo e la vita dell'acqua in primo piano.
È un attimo rubato, un sospiro. Spero che chi lo guarda possa sentire quella stessa pace, quel senso di atemporalità che ho provato io mentre lo dipingevo. È un po' della mia anima lasciato lì su quella tela."
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