Incendio sull'altipiano
di Livio Billo
Descrizione
Nella sua colpevole e "matta" bestialità, l'uomo non si perita di bruciare e distruggere le sue stesse opere, magari quelle che ne connotano - vedi le città - lo sviluppo civile di cui va, per altro, molto fiero. L'azione distruttrice è esercitata anche - e con altrettanta cecità e violenza - sulla natura, incurante del fatto che egli non ne è "padrone", bensì figlio e debitore. Dovrebbe, come tale, farsene "custode" e garante, mentre i tanti incendi dolosi dimostrano - al pari del prelievo scriteriato di risorse - che così non è.
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