Infinito
Descrizione
Quando ho iniziato “Infinito”, non avevo un’idea precisa. Ho solo seguito l’istinto. Il colore si è mosso da solo: il rosso mi spingeva, il verde cercava di calmarmi, il nero entrava a interrompere tutto. È stato un dialogo veloce, quasi fisico.
Non volevo costruire qualcosa di riconoscibile, ma lasciare che l’energia scorresse libera. Mentre dipingevo, sentivo che ogni gesto apriva uno spazio nuovo, come se la tela non avesse mai fine. Da qui il titolo: Infinito.
Per me è un lavoro che parla di movimento, di caos e di respiro. È una parte di me che si è lasciata andare senza pensare troppo, solo vivendo il momento.
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