METAMORFOSI DI SETA E PIETRA
Descrizione
Dal punto di vista critico, l'opera si inserisce in un filone Neo-Simbolista. C'è un interessante gioco di stratificazione: la delicatezza dei fiori contrasta con la durezza della "frattura" sul viso. L'uso del retino e della trama puntinata suggerisce una riflessione sulla riproducibilità dell'immagine e sulla percezione della bellezza nell'era digitale, pur mantenendo un'anima artigianale. La firma a margine (2026) proietta l'opera in un contesto di modernità consapevole, dove la figura umana cerca di ricongiungersi con la natura, pur mostrandone i segni della propria fragilità strutturale.
0 commenti
registrati o accedi per lasciare un commento
