Occhio Odioso v.2
Descrizione
n questa seconda parte del polittico Occhio Odioso, presento una figura che ruota nello spazio, simile a un palazzo di specchi. Il corpo viene progressivamente inghiottito da tessuti che si trasformano in un’enorme pupilla, lasciando lo spettatore testimone del dissolversi dell’identità.
Questo è l’occhio del giudizio, che deforma la realtà e la trasforma in una scena dove tutto perde la propria forma autentica. Qui emerge la violenza simbolica: la deformazione attraverso lo sguardo che non comprende, ma soltanto giudica.
Con i pastelli digitali creo una tensione visiva tra illusione e verità, riflettendo sul potere distruttivo delle percezioni alterate e sul fragile confine tra attrazione e smarrimento.
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