Salvator Mundi
Descrizione
"La mia interpretazione del Salvator Mundi è nata da un'esigenza quasi meditativa, profonda. L'intento non era quello di fare una semplice copia di un'opera iconica, bensì di aprire un vero e proprio dialogo interiore, un ponte sottile tra quello che i nostri occhi percepiscono e ciò che il nostro animo sente.
La figura del Cristo, carica di simboli e significati eppure così vicina alla nostra esperienza umana, è stata la mia musa ispiratrice. Ho avvertito un forte desiderio di raffigurarlo non solo come entità divina, ma come una presenza viva e pulsante, capace di invitare alla riflessione e al raccoglimento.
Ho lavorato con velature leggere e una ricerca minuziosa della luce, per provare a trasmettere quella calma, quella saggezza e quella profondità di uno sguardo che non vuole imporre nulla, ma che sa accogliere tutto.
Ogni minimo dettaglio – dalla posizione delle mani fino al modo in cui la luce accarezza il volto – è stato pensato e studiato con cura per evocare silenzio, introspezione e un senso di spiritualità.
Con quest'opera, più che alla perfezione tecnica, ho cercato di dare voce alla verità del sentimento.
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