Senza istruzioni
Descrizione
Ci sono cose che non hanno bisogno di essere spiegate.
Arrivano, semplicemente.
Una forma incontra un’altra, un colore interrompe il silenzio, una linea cambia direzione e qualcosa prende vita.
In questa opera non esiste un percorso prestabilito.
Non c’è un punto da cui partire, né uno in cui necessariamente arrivare.
Ogni elemento sembra appartenere a una storia diversa, eppure, insieme, trova un equilibrio inatteso.
Ci sono spazi pieni e spazi vuoti.
Movimento e quiete.
Leggerezza e peso.
Ci sono forme che sembrano voler uscire dai confini e altre che, invece, sembrano custodire qualcosa.
Ma non tutto ciò che vediamo ci rivela il proprio significato.
Forse è proprio questo il senso di “Senza istruzioni”:
guardare senza cercare immediatamente una risposta.
Lasciare che sia l’opera a fare la prima domanda.
E permettere alla nostra immaginazione di completare ciò che manca.
Perché alcune storie non hanno bisogno di essere raccontate fino in fondo.
Devono soltanto lasciare una porta aperta all’immaginazione.
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