SAN MATTEO E L'ANGELO
Descrizione
L'opera di riferimento è "San Matteo e l'angelo", dipinta da Michelangelo Merisi da Caravaggio nel 1602.
• Collocazione: La versione definitiva si trova tuttora a Roma, all'interno della Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi.
• Storia dell'opera: La tela fa parte del celebre ciclo dedicato alle storie di San Matteo (insieme alla Vocazione e al Martirio). Caravaggio realizzò in realtà due versioni di questo soggetto:
1. La prima versione: Fu rifiutata dai committenti perché considerata priva di decoro. Rappresentava un San Matteo popolano, semi-analfabeta, a cui l'angelo guidava fisicamente la mano per scrivere il Vangelo. Questo dipinto fu acquistato dal marchese Vincenzo Giustiniani e successivamente finì al Kaiser-Friedrich-Museum di Berlino, dove andò sfortunatamente distrutto nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale.
2. La seconda versione (quella attuale): Caravaggio rielaborò la composizione con maggiore solennità. Qui San Matteo è un venerabile saggio con l'alone di santità che si volta di scatto verso l'angelo, il quale scende dall'alto avvolto in un drappeggio bianco, enumerando con le dita le argomentazioni della genealogia di Cristo per dettare il testo sacro.
Descrizione artistica della rivisitazione di Salvatore Fazio
La mia opera reinterpreta il capolavoro barocco trasformandolo in un'esplosione fantastica e cosmica attraverso l'uso brillante dell'acquerello e della china dal gusto onirico.
• Composizione e Stile: La postura del Santo conserva la dinamicità drammatica di Caravaggio — il corpo proteso in avanti, il ginocchio sulla sedia precaria e la testa rivolta all'indietro — ma la scena viene completamente sottratta al "tenebrismo" buio dell'originale. Al posto del fondo scuro caravaggesco, l'ambiente si apre su un cielo stellato e su un paesaggio metafisico dominato da archi d'ispirazione dechirichiana e calde tonalità arancioni e blu.
• Tavolozza dei Colori: Dominano i contrasti tra i toni caldi (l'arancio e il rosso della veste del Santo) e i toni freddi (i blu, i viola e i turchini del cosmo e degli archi), creando un ritmo visivo vibrante e moderno.
Lettura dei Simboli
1. Il Cosmo, le Stelle e la Luna: Il contesto non è più terrestre ma universale. La stesura del messaggio sacro non riguarda solo l'umanità, ma si lega all'ordine e all'armonia dell'intero universo, espresso dai pianeti, dalle fasi lunari e dalle costellazioni nello sfondo.
2. L'Angelo dalle ali di farfalla: L'angelo non è solo un messaggero divino tradizionale, ma assume ali variopinte di farfalla. La farfalla è simbolo universale di trasformazione, rinascita e anima (Psiche). L'ispirazione divina diventa un processo di metamorfosi spirituale e di leggerezza.
3. I Raggi d'Ispirazione ed i Simboli/Lettere: La connessione tra la mano dell'angelo e la spalla del Santo è resa esplicita da fasci di luce sfolgorante che trasportano lettere e codici luminosi, rappresentando l'energia dell'idea e della parola che si trasmette direttamente dalla mente celeste alla penna dell'artista/evangelista.
4. Il Libro delle Costellazioni e la Mappa Celeste: Sul leggio/tavolo, il libro aperto non mostra solo righe di testo, ma costellazioni tracciate geometricamente, fondendo la sacra Scrittura con l'astronomia e la sapienza cosmica.
5. Gli Archi Metafisici: Sulla destra, la serie di archi allineati evoca il tempo, l'infinito e il passaggio verso altre dimensioni, offrendo un senso di prospettiva razionale che contrasta con la fluidità del cielo spirituale.
Conclusioni
La mia opera "Ispirato a San Matteo e l'angelo di Caravaggio" compie una riuscita trasmutazione del mito caravaggesco: trasforma la tensione drammatica e chiaroscurale del Seicento in una poesia visiva contemporanea, dove la fede e la conoscenza divina si fondono con la meraviglia dell'universo e dell'arte.
È un tributo originale che rispetta la struttura e la carica emotiva dell'originale, ma la arricchisce di un nuovo significato cosmico e sognante.
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