Subject #260718
Descrizione
Un orso bruno emerge da un fondo di scaglie di OSB, materiale industriale che imita il legno naturale ma ne tradisce l’origine artificiale. La figura appare definita, quasi iconica, mentre lo sfondo resta frammentato, caotico, non controllato.
L’orso porta con sé un doppio significato: predatore e orsacchiotto, forza e tenerezza. Gli artigli sono visibili, ma il volto rimane neutro. La potenza esiste, ma deve apparire contenuta per essere accettata.
Nell’angolo, un’etichetta di scotch carta riporta una classificazione scientifica: Ursus arctos, male, response: acceptable. Il soggetto viene definito prima ancora di agire. La catalogazione precede l’identità.
L’opera riflette sulla tensione contemporanea tra definizione sociale e impulso emotivo personale. In una società che richiede controllo e leggibilità, la forza deve essere addomesticata per risultare conforme.
Non è un invito all’omologazione, ma alla ricerca di equilibrio tra istinto e razionalità.
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