Trabocco d'Abruzzo all'alba
di Renata Lami
Descrizione
Anno 2024.
Oh Abruzzo selvaggio, fiero e gentile,
dove i monti baciano il cielo
e il mare sussurra storie d'antico sale.
Le colline si vestono di grano d’oro,
tra borghi sospesi e silenzi che parlano al cuore.
E tu, trabocco, creatura del mare,
scheletro vivo di legno e memoria,
resisti alle onde, canti con il vento.
Ogni trave racconta mani callose,
ogni rete, una speranza gettata.
Tra scogli e orizzonti infiniti,
l’Abruzzo custodisce l’anima del tempo,
e chi vi passa, mai lo dimentica.
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