UNA SINFONIA SURREALE DEL TEMPO
Descrizione
Il violino, muto e disarmato, giace come un relitto sulla sabbia, mentre lo spartito, svolazzante, cattura note inesistenti che si disperdono sull'orizzonte marino. Il suo silenzio è la sinfonia dei sogni.
L'azzurro del mare, solido come cristallo, riflette non il cielo, ma la parata silenziosa degli elefanti daliniani, le cui zampe, filiformi e sproporzionate, forano la tela dell'orizzonte, bilanciando il peso di obelischi invisibili contro la fragilità dell'esistenza.
Al centro di questo teatro di ossa e melodie interrotte, il rinoceronte, corazzato di melanconia, è l'unica figura ancorata alla terra, un monolite di paranoia e forza bruta, la cui presenza contrasta con la leggerezza irreale delle creature longilinee che sfidano la gravità.
Il violino suona il preludio all'assurdo, mentre gli elefanti, giganti scheletrici, incedono sul mare pietrificato, guidati dal rinoceronte, l'ultima traccia tangibile di un mondo che ha scelto di sognare a occhi aperti.
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