Alessandro Della Rocca - pittore contemporaneo
Alessandro Della Rocca (1963) è un pittore italiano che ha scelto la natura morta come linguaggio contemporaneo, trasformando oggetti quotidiani in immagini di precisione e silenzio. La sua ricerca nasce dall’osservazione lenta: frutti, porcellane bianco-blu, vetri, panni e piccoli utensili vengono disposti come “scene” minime, dove ogni elemento è misurato da una luce raccolta, spesso radente, capace di far emergere trasparenze, riflessi e micro-texture.
Della Rocca lavora prevalentemente a olio su tela, con un processo stratificato fatto di disegno, imprimiture calde e velature successive. Il risultato è una pittura ferma e luminosa, in equilibrio tra fedeltà al vero e astrazione compositiva: lo sfondo si riduce a campi tonali, l’aria si fa materia, la luce diventa architettura dell’immagine. In questa essenzialità convivono due tradizioni: da un lato il chiaroscuro dei grandi maestri e la disciplina della pittura di bottega; dall’altro un gusto contemporaneo per la pulizia formale e la sospensione narrativa.
Le serie dedicate a frutti mediterranei, agrumi e porcellane (insieme a incursioni inattese nel quotidiano, come dolci e piccoli cibi) ampliano il significato della natura morta: non più simbolo retorico, ma un esercizio di presenza, tempo e attenzione. Le opere di Della Rocca sono presenti in collezioni private in Italia e in Europa.
Mostre personali
2025 — Porcellane e frutti, Galleria Corte Interna, Parma
2023 — Luce misurata, Spazio Due, Verona
2021 — Soglie domestiche, Galleria L’Argine, Bologna
2018 — Chiaroscuro quotidiano, Studio 13, Milano
2015 — Oggetti e silenzi, Sala Comunale, Faenza
Mostre collettive
2024 — Pittura oggi: realismi, Palazzo del Contemporaneo, Torino
2022 — Natura morta contemporanea, Fondazione Atelier, Genova
2020 — Materia e luce, Spazio Laguna, Venezia
2017 — Tradizione del vero, Galleria Civica, Trento
2014 — Sguardi sul quotidiano, Museo Studio, Brescia
Collezioni
Collezioni private in Italia, Svizzera, Germania.