Sandro Serradifalco - opera "Mutamento" - Premio "Eccellenza Critica 26"
Claudia Capone costruisce l'immagine come atto simbolico di ricomposizione. In "Riconciliazione Stellare" il volto femminile non si impone come ritratto psicologico, ma come presenza archetipica, sospesa tra materia e cosmo. Il formato circolare non è una scelta puramente formale, bensì un dispositivo concettuale che richiama ciclicità, continuità, ritorno.
La materia pittorica, fluida e stratificata, avvolge la figura come un elemento generativo, più che come sfondo. La luna, posta come segno centrale, agisce da punto di equilibrio tra interiorità e dimensione universale.
Capone lavora su una figurazione che non separa individuo e totalità, ma li mette in relazione, proponendo una visione in cui l'identità si costruisce attraverso il dialogo con ciò che la trascende. L'opera suggerisce una riconciliazione non pacificata, ma consapevole, in cui l'essere umano accetta la propria appartenenza a un ordine più ampio senza rinunciare alla propria singolarità.