Biografia
Elisabetta Baldi
Pittrice pratese
Nata a Prato negli anni ‘70, ha iniziato ad interessarsi in maniera diretta alla produzione artistica frequentando la scuola del noto pittore nonché insegnante d’arte Italo Bolano negli anni ‘90.
• Realizzatrice di illustrazioni e dipinti ad acquerello, matite, olio.
• Partecipa alla scuola e ha una collaborazione diretta anche espositiva con il Prof. Italo Bolano al museo "Plain on air" Porto Ferraio Isola d'Elba.
• Esperienza espositiva con mostre inerenti dei propri lavori pittorici in varie gallerie e concorsi a tema.
La formazione del genere artistico sempre in atto e che in parte la contraddistingue, passa dalle correnti astrattiste europee moderne, Kandinsky (1866-1844), Vincent Van Gogh (1853-1890), alle americane con Jackson Pollok (1912-1956) e Mark Rothko (1903-1970) ma anche in precedenza da autori come Boldrini, comunque interessati ad una visione personale del colore, delle immagini e delle forme come espressione di un sentimento interiore dell’artista.
Per questo motivo ha approfondito la conoscenza delle caratteristiche della corrente astrattista denominata “Action painting” sviluppatasi in America all’incirca verso la metà degli anni cinquanta.
I suoi massimi esponenti sono Jackson Pollok (1912-1956) e Mark Rothko (1903-1970), principale ispiratore della pittrice. Anche lei sposa la sua filosofia:d
L’atto del dipingere è “Action Painting: non rappresenta ne esprime una realtà oggettiva o soggettiva, scarica una tensione che si è accumulata nell’artista. E’ un’azione non progettata in una società dove tutto è progettato, è reazione dell’artista intellettuale contro l’artista tecnico” (G.C.Argan “ Arte moderna”1770-1970 Sansoni Firenze 1981.
Negli anni ha subito il fascino e l’arricchimento dato della conoscenza artistica puntuale di artisti italiani della fine dell’800 e dei primi del ‘900 novecento, come Giovanni Boldini (1842-1931) soprattutto nella fase finale della sua attività pittorica, inizi anni ‘900, in cui nei suoi celebri ritratti, il segno si decontestualizza sempre più, i contorni sembrano sparire e la figura amalgamarsi con il contesto lasciandone una visione quasi onirica.
Tecnicamente il suo punto di forza è la pittura ad olio su tela, però ha realizza anche illustrazioni e dipinti ad acquerello, matite, olio.
.Per concludere, il suo motto artistico è “ sperimentare”:
“Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello” Vincent Van Gogh