Biografia
BIOGRAFIA
L'artista Franca Fabrizio ha iniziato ufficialmente la sua carriera artistica con la partecipazione a Paviart nell'aprile 2022 . Le sue opere appartengono ad un mondo immaginario, parallelo a quello della realtà quotidiana; i colori vivaci, mescolati in maniera armoniosa, danzano sulla tela creando forme, figure, simboli che intendono suscitare emozioni, lanciare messaggi su problematiche attuali ma anche giocare con l'osservatore, che viene trascinato nella ricerca di un "significato" nascosto nella tela. L'artista, autodidatta, si esprime con un linguaggio personale, quasi magico, che parli più all'anima che alla ragione; ha un repertorio di tecniche e stili molto vario in quanto ama ricercare e sperimentare continuamente. Franca Fabrizio è un'artista complessa e le sue produzioni costituiscono un connubio di razionalità e di fantasia, di emozioni e pensieri profondi, di sogni e desideri. Quando dipinge, l'artista sembra seguire una dimensione percettiva parallela a quella della quotidianità ed esprime emozioni, idee e concetti con un simbolismo tutto da scoprire e decodificare. L'uso di numeri e lettere innesca, sovente, un divertente gioco con l'osservatore, che viene trascinato nella ricerca di un "significato" nascosto nella tela. I colori brillanti e vivaci, mescolati armoniosamente in una danza quasi onirica, intendono trasmettere una positività ed una gioia nell'affrontare anche le sfide più difficili della complessa vita moderna. La padronanza dei vari strumenti, il pennello, la spatola, la tecnica mista, evidenziano una insaziabile esigenza di rinnovamento, dovuta anche alla sua vivace curiosità, che l'ha portata di recente anche verso una pittura tridimensionale in cui oggetti non più utilizzabili nella nostra vita quotidiana vengono elevati dal rango di potenziale rifiuto a quello di oggetto artistico. Sulle sue opere si sono espressi critici d'arte quali Marta Lock, Giorgio Grasso, Ivan Caccavale, Stefania Pieralice, Mario Salvo, Maria Palladino, Valeria Ferranti, Alfio Borghesi, Rosario Pinto, Claudia Mantelli. Ha partecipato a diverse mostre collettive all'estero (Mosca, Parigi, Eggedal-Oslo, Bruxelles, Vienna, New York, Londra, Budapest, Baden Baden ecc.) e in varie città italiane ( Aosta, Milano, Roma, Firenze, Venezia, Torino, Bologna, Palermo, Napoli, Pavia, Padova, Taormina, Noli, Genova, Belgioioso (PV), Imperia ecc.). Ha esposto alla Triennale 2023 di Roma nei Musei di S.Salvatore in Lauro, a Taormina nel Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, all'Università eCampus di Roma e presso la galleria della Fondazione Mazzoleni ad Alzano (BG). Nel dicembre 2024 ha partecipato ad Art Basel Miami con la promozione di una stampa della sua opera ARMONIA BLU.
Ha realizzato varie mostre personali con la presenza di curatori e critici d'arte a Vienna, Parigi, Roma, Alzano (BG). Molte altre personali sono state realizzate e curate dall'artista stessa nella regione in cui risiede: la Valle d'Aosta. L'artista ha ricevuto nel 2023 il Premio De Marchi a Bologna (3°premio), il primo premio al Red Carpet della galleria di Roma Area contesa e una menzione al Luxembourg art prize nel 2023.
L'artista è sul CAM (catalogo di arte moderna) n.58 del 2022, sul CAM n. 59 del 2023, sull'ATLANTE DELL'ARTE CONTEMPORANEA della Giunti editori del 2023, presentato sia a Firenze sia al Metropolitan Museum di New York nel 2024, sull' OPRA ( Opera Programmatica di Riqualificazione Artistica) n. 1098/2023 (una collana di quaderni per l'International Study Institut- Tokio, Nagano, Kyoto diffuso nelle Università delle arti di Tokyo, Osaka e Kyoto e nell'Università imperiale di Tokyo), sul volume "LO STATO DELL'ARTE AI TEMPI DELLA 60a BIENNALE DI VENEZIA, Istituto nazionale di cultura, a cura di Giorgio Gregorio GRASSO e sui vari cataloghi delle mostre e delle fiere a cui ha partecipato. Franca Fabrizio è inoltre ancora presente sul numero (74) dell'ATLANTE DELL'ARTE CONTEMPORANEA della Giunti editori del 2026 che sarà presentato anche al MOMA di New York
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026 partecipazione con 'opera DONNE INVISIBILI nel Soy artistic group del Padiglione GUATEMALA alla BIENNALE DI VENEZIA 2026
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"AUTOPRESENTAZIONE" LA PITTURA E' PER ME UN PROFONDO E FORTE RAPPORTO CON IL MIO SE' INTERIORE. DISEGNO E DIPINGO DA SEMPRE. SONO PASSATA DA DIVERSE FASI E STILI ESPRESSIVI AD UNA GRADUALE DIMENSIONE SIMBOLICA, QUASI ONIRICA, DELLE MIE RAPPRESENTAZIONI ARTISTICHE, IL CUI OBIETTIVO E' SVELARE CONCETTI E RIFLESSIONI SUL MONDO ALL'OCCHIO ATTENTO E SENSIBILE DELL'OSSERVATORE.
LA MIA E' UNA FORMA D'ARTE QUASI SOCIALE, PER LA FORZA CON CUI VUOLE DIALOGARE E RICHIAMARE L'ATTENZIONE DELL'OSSERVATORE SUI MESSAGGI CHE INTENDE TRASMETTERE PIU' CHE SULLE SUE RAFFIGURAZIONI GRAFICHE.
NELLE MIE OPERE NON VI E', PERTANTO, LA RAPPRESENTAZIONE DEL MONDO COSI' COME E' PERCEPITO DAI SENSI : ESSE RAPPRENTANO ESCLUSIVAMENTE EMOZIONI E PENSIERI CHE HANNO SFIORATO LA MIA ANIMA E ARRICCHITO IL MIO SPIRITO.
OGNI PENSIERO, OGNI SENTIMENTO, OGNI ESPERIENZA VISSUTA CREANO EMOZIONI CHE SI MANIFESTANO MEDIANTE I COLORI CHE SI SPARGONO SULLA TELA BIANCA E CHE DANZANO VORTICOSAMENTE FINO A TRASFORMARSI, COME PER MAGIA, IN UN INSIEME DI SEGNI, IMMAGINI E RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE CON UN SIGNIFICATO PARTICOLARE O CHE OGNUNO PUO' LIBERAMENTE REINTERPRETARE A PIACIMENTO.
L'ANIMA REGISTRA EMOZIONI ED ESPERIENZE E LE EMOZIONI, PASSANDO PER L'INCONSCIO, VENGONO RIELABORATE ED ESPRESSE INTUITIVAMENTE E QUASI MECCANICAMENTE IN COLORI DALLA MANO CHE GIOCA SULLA TELA CON PENNELLO E COLORI, CREANDO D'IMPULSO, E SENZA ALCUN CONSAPEVOLE PROGETTO INIZIALE, UNA FORMA DI LINGUAGGIO ESPRESSIVO CON CUI VEICOLARE IDEE, PENSIERI, DESIDERI CHE PRENDONO FORMA E SOSTANZA PROGRESSIVAMENTE NELLA MENTE E SULLA TELA.
OGNI TELA E', PERCIO', UNA TRASFIGURAZIONE DEL REALE, UNA SUA REINTERPRETAZIONE MOLTO PERSONALE DOVE CONSCIO, INCONSCIO E IMMAGINAZIONE ESPRIMONO UN MONDO SPIRITUALE PARALLELO TUTTO DA SCOPRIRE.
Sono molto eclettica ed amo usare tecniche e stili differenti allo stesso modo in cui con il linguaggio si usano registri espressivi differenti a seconda del contesto e delle persone con cui si interagisce. Io sono multidimensionale e non posso non esserlo anche nel mio specifico e particolare modo di espressione. Elementi, tuttavia, ricorrenti in quasi ogni mia produzione sono gli "occhi", simbolo della coscienza universale o individuale, le "sfere" che rappresentano la perfezione, forme geometriche e numeri che, a seconda dell'opera, svelano a chi li sa decodificare significati profondi, cavalli scalpitanti che intendono trasmettere l'idea di libertà da ogni vincolo, di dinamismo interiore e dell'energia che ci circonda e che fa muovere e trasformare ogni cosa presente, sia nel mondo materiale sia in quello impalpabile che ci circonda e ci ispira.