Giancarlo Rubino - pittore contemporaneo
Giancarlo Rubino nasce a Palermo da famiglia di origini siciliane e argentine. Fin dall’infanzia coltiva un forte interesse per il disegno e la pittura, che diventeranno il linguaggio privilegiato attraverso cui esprimere la propria visione del mondo. Nel corso del tempo sviluppa uno stile personale e riconoscibile, caratterizzato da un immaginario visionario e dirompente, nel quale confluiscono suggestioni provenienti dal cinema, dalla musica, dall’estetica gotica e dalla cultura pop contemporanea.
● Novembre 2018 – "Quas'at": mostra collettiva curata da Daniela Sasso.
● Gennaio 2019: collettiva su “Palermo Capitale del Mediterraneo”, a cura di Valentina Gueci e Maurizio Lucchese.
● Febbraio 2019: esposizione collettiva “Artista da museo” presso la Galleria Civica Sciortino di Monreale, promossa da Sandro e Pietro Serradifalco.
● Giugno 2019: esposizione alla Galerie Thuillier di Parigi nella collettiva “La luce nell’arte tra astratto e figurativo”, curata da Leonarda Zappulla.
● Novembre 2019: presente alla “Budapest Artexpo” alla Galleria Pintèr .
● Nel 2021 presenta a Palermo la mostra “The Golden Age of Burlesque”, un percorso composto da ventuno opere tra tele, disegni e installazioni. L’esposizione, ispirata al mondo del burlesque e a icone come Marilyn Manson e Dita Von Teese, esplora con ironia e provocazione un’estetica teatrale e sensuale, capace di catturare lo sguardo e scuotere lo spettatore.
● “Hollywood Vampire” (Monreale, gennaio 2022)
Questa personale si è svolta dal 10 al 17 gennaio presso la spazio “Art Libri Totò” a Monreale. Giancarlo Rubino ha presentato una serie di tredici opere, tra cui una pittura e dodici disegni a grafite, dedicati al celebre attore Johnny Depp. Il titolo trae ispirazione dal supergruppo rock “Hollywood Vampires”, di cui Depp è membro.
● Nel 2025 torna con una nuova personale dal titolo “Phantasmagoria”, curata da Graziella Bellone e ospitata negli spazi di XXS aperto al contemporaneo, sempre a Palermo. Diciotto opere in acrilico conducono il pubblico in un universo gotico e onirico, popolato da atmosfere visionarie e da fiabe rilette in chiave oscura ed eccentrica, con rimandi all’immaginario di Tim Burton e a scenari decadenti e perturbanti.