Antonio Calò Macchia
Ho conosciuto Irene Zecca anni fa, è stata una mia alunna del Liceo Artistico di Lecce, e da sempre si è dimostrata pronta a recepire nuovi concetti, elaborare nuove idee e proporre nuove soluzioni a statiche visioni.
Col passare del tempo ha sempre saputo imporsi sia nel campo grafico ché tecnico: ricordo con orgoglio quando con un cartoncino, penna e semplici colori, riuscì a vincere per la sua chiarezza e precisione un concorso scolastico. Per lo stesso motivo, vinse anche una mostra di pittura estemporanea per il Comune di San Pietro in Lama. Negli anni successivi al liceo non ha mai smesso di studiare, ricercare nuove idee pittoriche ed estetiche che rappresentassero le sue emozioni e pensieri.
Le sue tele si rinnovano sempre di continuo, la sua ricerca passa dal fumetto al realismo, dalle immagini simboliche di Mirò per arrivare alle materiche con la fusione di tecniche, materiali e forme nuove. Nelle sue ultime opere si nota un grande percorso di crescita, alla ricerca sempre di nuove visioni suggestive.
Molta strada è stata percorsa, e tanta potrebbe ancora essercene, se vorrà.
Una semplice linea smette di esserlo nelle sue opere per diventare forma, figura, simbolo, rappresentazione, dove tutto cambia da come lo si guarda, lei sarà sempre pronta a stupire e a crescere nella sua arte quale essa sia.