Curriculum
La formazione artistica di Federico Perini avviene sin da giovanissimo grazie agli stimoli educativi della sua famiglia che lo indirizzano per tradizione a conoscere i grandi artisti della storia. Grazie ad una predisposizione naturale ereditata da alcuni dei suoi parenti riesce ad apprendere con istintiva facilità la tecnica del disegno e della pittura replicando opere molto famose quasi alla perfezione. Al termine della scuola secondaria di primo grado, viste le numerose partecipazioni scolastiche a mostre e concorsi di pittura, i suoi insegnanti lo spingono verso il liceo artistico, ma i genitori optano invece per un proseguo di tipo tecnico che lo porterà a diplomarsi come perito chimico industriale. Nel frattempo grazie all’insegnamento di suo fratello maggiore, giovane esperto pittore e poi scrittore, mantiene vivo l’interesse per l’arte e si dedica alla pittura ad olio ed alla tempera per poi passare alla fotografia che gli permette di fare molta esperienza nello sviluppo in proprio di foto bianco e nero. Nel vivo della sua vena artistica uno scopritore di giovani talenti di Forlì riesce anche ad indirizzarlo verso la scultura e realizza delle opere in bronzo mediante la tecnica della fusione a cera persa. La vita lo porterà a dedicarsi purtroppo sempre meno alla sua passione per l’arte e sempre di più all’ingegneria, ciò nonostante proseguirà con la realizzazione saltuaria di oggetti di varia natura ed al restauro di opere d’arte di vari materiali. Dal 2010 in poi sente la necessità di riprendere la sua vena artistica accantonata precocemente per necessità lavorative e si dedica alla lavorazione del legno, attività che subito sfocia nella scultura. La sua caratteristica non è comune, egli decide di lavorare solo legno di scarto riciclandolo e nobilitandolo il più possibile, le sue creazioni prevedono la “sovrapposizione” bidimensionale e tridimensionale di più parti di legno che danno forma a soggetti semplici ma di grande impatto visivo. Molte sono le richieste da parte di chi vede le sue opere affinchè le venda, ma lui preferisce per anni tenerle per se perché le sente come parte preziosa della sua vita vissuta e del suo bagaglio culturale. Parallelamente suo fratello gli commissiona la costruzione di un torchio calcografico che egli realizza su indicazione del maestro incisore Nicola Montanari, torchio che poi ritornerà a sua disposizione recentemente. Questo avvenimento lo porta ad iniziare un nuovo percorso come incisore di acqueforti con tecnica di incisione diretta ed indiretta su lastre in zinco ed in vetro sintetico. Le sue creazioni sono subito apprezzate e richieste da molti ed oggi intende farle conoscere in esposizioni artistiche e mostre dedicate. Scopre di poter scrivere racconti brevi che rievocano prevalentemente avvenimenti della sua gioventù, tanto che in pochi mesi “Radio Sole 24 ore” lo sceglie per un podcast di Matteo Caccia dedicandogli due puntate. Questo avvenimento lo porta ad associare le sue opere a racconti che possano spiegare allo spettatore le sue creazioni, il perché di quell’opera ed anche gli aspetti più nascosti ad essa legati. Oggi alterna le attività artistiche tra la scultura e l’incisione di acqueforti ed ha deciso di iniziare un percorso virtuoso per rendere divulgare ciò che realizza, ricomprendendo il tutto in un marchio di fabbrica dal nome “Lepercezionidifederico”. Essendo un autodidatta quasi in tutto ciò che ha intrapreso e che continua ad intraprendere, puntando sempre verso nuovi traguardi, oggi egli non si definisce artista, ma un Artigiano dell’Arte”.