Biografia

Nasco a Saronno in provincia di Varese il 5 aprile 1977.


Fin da piccola mi attiravano i pastelli, i cartoni animati e i libri di fumetti. Sentivo che anch’io un giorno avrei creato qualcosa di bello e per me era naturale riempire di colore tutto ciò che mi circondava.


Stimavo mio padre, artigiano, che da un suo disegno costruiva un mobile. Io, estasiata, lo ammiravo e avrei voluto imitarlo. Così passavo ore da sola nella mia camera a giocare, creare vestiti per bambole e inventare storie.


Il mondo degli adulti non faceva per me: lo osservavo da lontano mentre nel mio universo, fatto di magia e mistero, splendeva sempre il sole.


Da adolescente la mia ribellione e il mio amore per l’arte si esprimevano attraverso il modo di vestire e di truccarmi. Frequentavo Milano, il Fiorucci Store di San Babila, amavo ballare nelle discoteche e mi sentivo a mio agio in quell’ambiente surreale, colorato e allegro.


Nella realtà quotidiana e scolastica, però, ero spesso inquieta, con la sensazione che mancasse sempre qualcosa e che le mie idee non fossero comprese. Mi perdevo nelle librerie Mondadori a cercare biografie e immagini di grandi artisti, ascoltando soprattutto musica grunge e rock.


Dopo le superiori mio padre venne a mancare e iniziai subito a lavorare, mettendo da parte i miei veri desideri. Nel tempo libero dipingevo da autodidatta, principalmente con acrilici e pastelli a olio.


In età adulta mi iscrissi a corsi serali di pittura alla LAP di Nova Milanese. Dopo nature morte e copie dal vero, il mio spirito ribelle riaffiorò: sentivo il bisogno di esprimermi in modo personale e autentico.


L’incontro con il maestro Alejandro Fernandez è stato determinante per la mia crescita personale e pittorica. Ho sperimentato olio, acrilico, collage e tecnica mista, intraprendendo poi un percorso totalmente personale.


Oggi preferisco partire dallo sfondo, con un gesto istintivo, utilizzando acrilici, pastelli a olio, carte per decoupage e velina, integrando successivamente la composizione.


Prediligo formati piccoli (30x40 o 50x70 cm), più intimi, come un diario personale fatto di emozioni, colori e storie.


Quando mi isolo nel mio studio il mondo esterno svanisce e ritorno a quella dimensione magica e misteriosa che mi accompagna fin dall’infanzia.


Le protagoniste delle mie opere mi rappresentano: donne moderne, stilose, ironiche, ribelli, fragili e misteriose, bloccate in scenari surreali ma sempre pronte a evadere dagli stereotipi.


L’ironia mi ha salvata molte volte, anche nei momenti difficili. È presente anche nelle mie opere, dove affronto temi complessi mantenendo sempre uno spiraglio di speranza.

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