Biografia

NARDA MARTINEZ

2 /3/1971
Tra fedeltà ed emozionalità, il soggetto, l’Artista, di volta in volta, col suo gesto dà espressione alla sua vitalità in maniera differente: da un lato, il suo mondo lo vuole catturare (la forma), dall’altro intende carezzarlo, amarlo (il colore), fissandone nei suoi dipinti l’aspetto destinato a colpire soprattutto chi guarda.
Narda Maria Martinez, donna dal carattere fiero e appassionato, queste due linee sembra volerle fondere insieme, salvo lasciar intendere una netta prevalenza.
Con l’energia del suo gesto e soprattutto con la vivezza del suo colore, fa emergere dal suo pennello il teatro delle sue origini, interpretando con la fantasia e col cuore lo spirito dei suoi soggetti, dei personaggi, uomini e donne, che quel mondo lo popolano e vivono.
Vivono, dicevo: sembra essere un’espressione impropria e inadeguata dal momento che queste figure, il loro ruolo se lo gestiscono su una scena.
Dato, questo, apparentemente singolare che può forse significare che l’autrice vuole suggerire che sono immagini senza tempo, testimonianze di un popolo e di una cultura fedele alle sue caratteristiche, anche se calate profondamente nei riti e miti di una cultura millenaria.
È così che le origini e le radici profonde del suo mondo ritrovano corpo e dentro di esse viene accompagnato alla loro scoperta l’osservatore che rimane ammirato dalla sarabanda polifonica e colorata della loro vitalità e prestanza, dall’epica felice della loro presenza nel catalogo delle diverse espressioni regionali. Visioni, quasi: apparizioni, emerse dal profondo della storia e plasmate attraverso il colore e l’impeto fortemente emotivo del segno pittorico, che mirano a una riconquista totale, anche fisica, della natura e della sua energia generativa.

VINCENZO GUARRACINO




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