Curriculum
Dipingo opere astratte, spesso di grandi dimensioni, perché ho bisogno di spazio. Spazio fisico, ma soprattutto spazio interiore. Lavoro con olio e acrilico su tela, alternando materia e leggerezza, lasciando che il colore trovi la sua strada senza costringerlo dentro forme prestabilite.
Il colore è entrato nella mia vita all’improvviso, a vent’anni. Non è stata una decisione ragionata, ma un incontro. Da quel momento ho capito che sarebbe stato il mio linguaggio. Non per spiegare, ma per sentire. Non per descrivere, ma per aprire.
In Dissolvenza non voglio guidare chi guarda. Non voglio suggerire una lettura precisa o un significato chiuso. Desidero che ogni persona possa entrare nell’opera senza condizionamenti, trovando qualcosa di proprio, di intimo, di libero.
Le forme si sfiorano, si sovrappongono, a volte si dissolvono. Come accade nei passaggi della vita, quando qualcosa finisce e qualcos’altro comincia senza un confine netto. Per me la dissolvenza non è una perdita, ma una trasformazione continua.
Esporre al Centro Commerciale Culturale Mimì Arezzo, nella mia città, Ragusa, rende questo momento ancora più significativo: è come condividere una parte autentica del mio percorso con la comunità che mi circonda.
Questa mostra è un invito alla partecipazione silenziosa.
Un invito ad ascoltare il colore.
A lasciarsi attraversare.
A trovare, nella dissolvenza, la propria forma di libertà.