Biografia
Rocar: L’Enfant Prodige dell’Astrattismo Contemporaneo
Dalle aule del prestigioso Collegio San Giuseppe De Merode di Roma al panorama artistico internazionale, il percorso di Rocco Carbone, in arte Rocar, è una folgorante ascesa nel mondo del colore. Nato nel 2014, questo giovanissimo artista romano ha trasformato una naturale inclinazione infantile in un linguaggio espressivo di straordinaria maturità e sensibilità cromatica.
Il suo stile, un dripping colto e vibrante ispirato a Jackson Pollock, reinterpreta il gesto pittorico come una "musica visiva" fatta di gocce, colature e schizzi che diventano narrazione emotiva. Non a caso, nel 2025, la pittrice Sofia Solitro ha definito il suo talento come "autentico e destinato a un percorso di continua sperimentazione", il critico internazionale Roberto Litta ha dichiarato: “Rocco non sta copiando un linguaggio, né sta imitando Pollock: sta costruendo il suo. Questo non è un quadro che chiede di essere spiegato, è un quadro che chiede spazio" sottolineando come lavori di questo tipo vadano protetti e non addomesticati, perché la differenza tra un talento che diventa decorativo e uno che diventa profondo la fanno sempre gli adulti che lo circondano.
Un Debutto da Protagonista
Il 18 dicembre 2025 ha segnato una tappa fondamentale nella sua carriera: l'inaugurazione della sua prima mostra personale a Roma. Un evento di assoluto rilievo svoltosi alla presenza di illustri personalità del mondo dell’arte, curatori e collezionisti, che hanno potuto ammirare dal vivo la sua capacità di dominare la materia e il ritmo sulla tela.
Tra Emozione e Futuro
Oggi, a soli undici anni, Rocar è già al centro dell'attenzione mediatica. I media parlano già di lui come di un talento precoce capace di unire energia e controllo, intrecciando la sua passione per la pittura con il teatro e la musica elettronica.
Il suo nome d'arte, nato dall'intuizione del mentore Gilberto Di Benedetto, è un omaggio simbolico alle sue radici e alle passioni di famiglia: un legame che unisce il nonno Angelo Bianco, pilota di Formula Junior, alla visione moderna della madre Angelica Bianco esperta internazionale di AI e del padre Alessandro Carbone docente di corporate finance.
Con lo sguardo rivolto al futuro, Rocar continua a esplorare l'infinito universo del colore, dimostrando che l'arte non ha età quando nasce da una libertà gestuale così pura.