Biografia
Sara Arosio nasce a Treviglio dove tutt’ora vive. Scopre per caso
la passione per l’arte, giovanissima, dilettandosi da autodidatta
con il disegno. Poi comincia lo studio e la sperimentazione
indirizzata verso la Optical Art, alla ricerca della
tridimensionalità dell’opera e della necessità di catturare la realtà
nelle immagini. La ricerca di Sara Arosio è una ricerca interiore,
il suo sguardo va oltre la superficie. L’artista osserva la realtà che
la circonda partendo dall’anima. E in queste sue ipnotiche
scacchiere bianche e nere, che diventano un modo per dare
razionalità alle emozioni, descrive dubbi e paure, passioni e gioie
della vita. Con un effetto spiazzante di illusione continua. “Perché
dipingo?-si chiede l’artista–perché l’arte mi fa sentire viva, perché
posso esprimere con i quadri quella parte oscura di me che non
posso avere nella vita quotidiana; dipingere mi porta fuori da
tutto questo, in una dimensione solo mia, fatta di emozioni forti e
di libertà, possibilità di esprimersi senza essere giudicati, un luogo
dove le anime contano di più delle apparenze, per cercarmi, per
ritrovarmi dopo che mi sono persa.
L’arte è una bugia del cervello, è quella parte di noi stessi che
apriamo solo ad alcune menti.
"Dipingo per arrivare dentro le persone, per toccare l’anima, per
dare un’emozione, che sia brutta o bella ma che sia emozione”.
“Il bianco e nero per me, simboleggiano le alternative tra
speranza e disperazione a cui sarà sempre esposta l’umanità”.
Robert Frank