Biografia
Nasco a Milano nel 1968 dopo il Liceo Artistico proseguo gli studi nella grafica pubblicitaria, entrando poi nel mondo del lavoro in uno studio di architettura. La passione per il design ha trovato il suo naturale sbocco nel lavoro ma l’arte è stata però molto più presente, di impegno sempre maggiore fino a diventare un percorso di vita.
Negli anni la ricerca artistica è sempre stata oggetto di studio e sperimentazione, dal figurato alla sintesi concettuale. In continua evoluzione sono approdata alle visioni urbane spinta dalle riflessioni nella lettura del trattato “modernità Liquida” del sociologo Zygmunt Bauman. Determinante nel nuovo percorso dove la verticalità della mia città è stata lo spunto per spostarmi nelle vie cittadine, inseguendo e respirando le velocità di una Metropoli in continuo mutamento.
I miei viaggi per le strade iniziano a soffermarsi di fronte ai palazzi fino a entrarvi e raggiungere i tetti, alla ricerca di un dentro che è la chiave di lettura di un fuori, come un sotto e un sopra, i punti di osservazione di ampliano.
“le mie Architetture Liquide vivono una realtà transitoria ponendo l’accento sulla visione della nostra destinazione non più certa e sicura come è stato per i nostri progenitori. Viviamo una fragilità, una provvisorietà dettata dalla vulnerabilità e tendenza a cambiare continuamente per Essere Vivi. L’unica costante è il cambiamento, l’unica certezza è l’incertezza.”
Nella ricerca di solidità delle cose e del suo significato si è innescata la liquefazione che da avversaria si è trasformata in alleata come flusso sociale. Il rapporto tra tempo e spazio è mutevole, non preordinato. Tutto è costantemente soggetto agli stati d’animo, al vento, alle idee che vivono e si muovono lasciando scie di pensiero inseguito e inseguitore, perché siamo diventati nomadi involontari.
Un forte impatto ha avuto sul mio percorso il primo lockdown dal marzo 2020 , dove il lavoro artistico è stato vorticoso e veloce, spingendomi a visioni sempre più claustrofobiche e pressanti fino a tornare alle campagne milanesi dove ritrovare orizzonti lunghi e spazi solitari sempre mossi dall’incertezza del clima, da qui la nuova serie in continua evoluzione “Landscape – Lande di pianura” .