CODICI DAL CAOS
Descrizione
Lavoro sul momento in cui il disordine smette di essere puro impulso e inizia a rivelare una direzione. La diagonale attraversa la superficie come una decisione presa nel tempo: non divide, ma orienta. È il punto da cui l’opera comincia a respirare.
Intervengo con il colore in modo fisico, lasciando che la materia si depositi come traccia di energia e di gesto. Ogni segno è un frammento di linguaggio, un codice aperto che non intendo spiegare, ma lasciare emergere. Il fondo crea un campo di tensione e di equilibrio, uno spazio in cui controllo e istinto convivono.
La stratificazione dorata affiora come memoria trattenuta. Non la uso come ornamento, ma come sedimentazione, come ciò che resta dopo il passaggio del caos. È una presenza silenziosa, che conserva il tempo e ne rivela il valore.
Questa opera fa parte della serie Codici dal Caos, una ricerca in cui trasformo il disordine in struttura percettiva. Il codice non viene risolto ma rimane vivo.
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