Disordine
Descrizione
Disordine
In quest’opera ho cercato di lasciare spazio all’istinto prima ancora che al controllo. Le forme si rincorrono, si sovrappongono, si interrompono, creando un equilibrio fragile ma continuo. Ho voluto costruire un linguaggio fatto di linee irregolari, geometrie spezzate e colori vivi, dove il caos non fosse qualcosa da correggere, ma da ascoltare.
Le curve leggere che attraversano tutta la composizione rappresentano il movimento del pensiero: imprevedibile, continuo, a volte confuso. Le campiture nette e i contorni marcati, invece, cercano di contenerlo, senza mai riuscirci del tutto. È proprio in questa tensione tra ordine e libertà che l’opera trova il suo centro.
“Disordine” nasce dall’idea che nulla sia davvero stabile. Ogni forma sembra cercare il proprio spazio, entrando in relazione con le altre in modo spontaneo, quasi emotivo. Per me questa composizione è una mappa interiore: imperfetta, stratificata, viva.
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